Con un editoriale pubblicato su L’Adige del 9 maggio Giorgio Massignan, presidente dell’associazione ‘Verona Polis’, aveva criticato l’amministrazione Tommasi per il ricorso allo strumento della deroga al piano urbanistico. Già in altre occasioni l’architetto, noto esponente dell’ambientalismo veronese, aveva criticato e preso le distanze dalla maggioranza di centrosinistra di Palazzo Barbieri, al punto da dichiarare pubblicamente la delusione per averla votata.
La lettera di Massignan
Oggi, in rappresentanza dell’osservatorio territoriale ‘Verona Polis’, invia alla giunta comunale di Verona questa lettera che pubblichiamo:

“Ai componenti la Giunta Comunale di Verona
A nome e per conto dell’associazione Verona Polis, che presiedo, chiedo alla Giunta Comunale di Verona che ogni trasformazione urbanistica sia sospesa fino all’approvazione del nuovo PAT. Soprattutto, sostengo sia necessario evitare le deroghe episodiche che, sebbene nate come eccezioni, si stanno trasformando nella norma, intervenendo senza una pianificazione complessiva e svilendo e annullando il ruolo dei piani urbanistici vigenti.
Particolarmente quelle relative al Centro Storico, che favoriscono la sua turisticizzazione, trasformandolo in un polo alberghiero e ricettivo con il conseguente abbandono dei pochi residenti rimasti. Ritengo che la sospensione sia necessaria per evitare decisioni irreversibili che potrebbero compromettere l’identità territoriale prima che siano definite le nuove linee di sviluppo e le regole del prossimo PAT.
Risulta reale il rischio che interventi non coordinati e privi di una visione d’insieme alterino in modo permanente il tessuto sociale e urbanistico della città, privando i cittadini dei propri diritti per favorire interessi speculativi.
È indispensabile che l’Amministrazione Comunale, prima di decidere altre scelte d’uso sul territorio, avvii un vero processo partecipativo con i cittadini, gli unici titolari del diritto alla città.
Per Verona Polis
Giorgio Massignan (presidente)“
