(di Francesca Romana Riello) La prima edizione della Giordano Riello Run non nasce da un club sportivo né da un’associazione di categoria. Nasce da una ricorrenza familiare, il centenario della nascita di Giordano Riello, fondatore dell’impresa Aermec, e dalla scelta di trasformarla in qualcosa di pubblico, aperto anche a chi quella storia non la conosce ancora.

L’appuntamento porta il nome del fondatore del gruppo, imprenditore della provincia veronese. Ma nelle parole di chi oggi è tra quelli che guidano l’azienda il riferimento non è principalmente all’uomo d’impresa. È al nonno, all’ uomo , a quello che resta quando l’azienda è cresciuta, e si è trasformata ed attorno rimane un’eredità che continua a parlare.

Il 2026 è l’anno del centenario. La corsa è il modo scelto per segnare questa ricorrenza.

L’obiettivo non è costruire una gara per addetti ai lavori. Il format è stato pensato per allargarsi: famiglie, sportivi, ragazzi, cittadini. Una giornata di movimento e presenza nel cuore di Legnago, con partenza e arrivo da Corso della Vittoria.

Gli organizzatori, in particolare il nipote che porta il nome del nonno, Giordano Riello, parlano apertamente di una prima edizione costruita per restare e tornare negli anni, fino a diventare un appuntamento riconoscibile per la città.

Giordano Riello Run, una corsa per ricordare e restituire al territorio
Giordano Riello, nipote di Giordano Riello snr

I passi di una vita

Durante la presentazione il racconto su Giordano Riello è rimasto soprattutto personale. La scelta di dedicargli la corsa non viene spiegata soltanto attraverso il percorso imprenditoriale, dichiara il nipote Giordano, ma attraverso quello che ha lasciato in chi lo ha conosciuto da vicino.

L’immagine restituita è quella di un uomo attento agli altri e al territorio in cui lavorava. Determinazione, capacità di costruire e una sensibilità sociale che chi lo ricorda considera parte del suo modo di fare impresa.

E poi lo sport: montagna, nuoto, vela, camminate. Fino alla bicicletta usata con costanza anche in età avanzata, quasi fosse una disciplina quotidiana prima ancora che attività fisica.

È un passaggio che torna spesso nel racconto familiare: il movimento come abitudine, come energia, come modo di stare dentro alle cose.

La corsa allora assume un significato che supera il risultato sportivo e diventa il simbolo di una vita percorsa sempre con slancio e curiosità.

Giordano Riello Run, una corsa per ricordare e restituire al territorio

Giordano Riello Run, oltre la gara

La manifestazione è costruita su più livelli.

Il percorso principale misura 10,2 chilometri ed è sviluppato su due giri da 5,1 con partenza alle 9. Accanto alla prova competitiva è prevista una versione non competitiva, anch’essa cronometrata ma senza classifica finale.

C’è poi la Family Run da cinque chilometri, pensata per attraversare il centro cittadino e coinvolgere anche chi normalmente non partecipa alle gare. Il tracciato passa nella zona delle casette e valorizza alcuni dei punti più riconoscibili della città.

Per evitare sovrapposizioni sono stati studiati flussi separati e punti di intersezione limitati, con la Family Run in coda rispetto alla partenza principale e direttrici parallele nelle aree più delicate.

La definizione del percorso è stata seguita insieme a Running Dream e alle realtà sportive coinvolte.

Sul piano organizzativo gli iscritti sono attualmente circa 450, con l’obiettivo dichiarato di superare quota 500 grazie alle adesioni dell’ultimo momento.

Le provenienze arrivano soprattutto dalla provincia di Verona, ma sono attesi partecipanti anche da Vicenza, Padova, Mantova e dal Centro Italia.

Al termine della corsa il programma prevede una risottata in Piazza Garibaldi aperta ai partecipanti e alla cittadinanza.

Il totale del ricavato sarà destinata all’Associazione San Martino di Legnago.

Un territorio che cresce insieme alle sue imprese

Se c’è un’idea che attraversa tutta l’iniziativa è che un’impresa non cresce da sola.

Durante la presentazione è tornato più volte il tema del rapporto con il territorio: il successo di un’azienda come risultato di una comunità che negli anni l’ha accompagnata, e il tentativo di restituire parte di quel percorso attraverso iniziative che rimangano aperte e condivise.

La corsa viene raccontata così: non come celebrazione aziendale, ma come occasione per riportare nel centro della città una storia industriale che qui è nata.

Nel corso della presentazione sono arrivati i ringraziamenti al Comune di Legnago, all’assessore Maurizio De Lorenzi, al sindaco Paolo Longhi, al vicesindaco, alla Pro Loco guidata da Federica Leonardi, a Gianluigi Meneghello, a Luca Nicolini di Running Dream, ad Atletica Cerea, alla Polizia Locale con il comandante Pietro Ballottin, alla segreteria organizzativa coordinata dalla dottoressa Sara Andrei e agli sponsor.

Attesa anche la presenza del presidente della Camera Lorenzo Fontana e di Elisa De Berti.

Poi toccherà alla strada.E lì, probabilmente, si capirà davvero il senso della giornata: famiglie, corridori e cittadini nello stesso percorso, dentro una corsa che porta il nome di un imprenditore ma prova soprattutto a tenere insieme memoria, territorio e persone.

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Giordano Riello, nipote di Giordano Riello snr