(di Francesca Romana Riello) Aoui, due ritorni per la direzione: c’è chi torna nella città in cui è nato professionalmente e chi rientra nella provincia dove è cresciuto. Roberto Sembeni e Marianna Lorenzoni sono i due nuovi direttori che completano la squadra di vertice dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. Il primo assume l’incarico di direttore amministrativo, la seconda quello di direttore sanitario.
La presentazione ufficiale si è svolta ieri a Borgo Trento alla presenza del direttore generale Paolo Petralia, che ha scelto di puntare su due figure con percorsi diversi ma accomunate da una lunga esperienza nella sanità pubblica.
Due professionisti che conoscono il territorio
Marianna Lorenzoni, nata a Ronco all’Adige nel 1976, arriva dall’ospedale Carlo Poma di Mantova, dove ricopriva il ruolo di direttore sanitario. Prima ancora aveva maturato esperienze all’ospedale di Feltre e agli Spedali Civili di Brescia.
Roberto Sembeni, vicentino, lascia invece l’Ulss 5 Polesana. Per lui si tratta di un ritorno vero e proprio. Nel 2008 era entrato in Aoui Verona come direttore della Contabilità e bilancio e aveva seguito da vicino alcune delle tappe più significative della crescita dell’azienda, dall’integrazione con l’Università alla realizzazione di nuovi poli ospedalieri.
Nel suo curriculum figurano anche incarichi nel settore sociosanitario, nella sanità privata e nella gestione di strutture assistenziali.
Petralia ha spiegato di aver voluto costruire il nuovo gruppo dirigente prendendosi il tempo necessario per valutare profili e competenze.
«Presentiamo due professionisti di valore, due persone che meritano di essere in questa azienda prestigiosa per la loro esperienza e la loro competenza», ha detto. «Ma accanto alle competenze ci sono anche l’umanità, la sensibilità e la capacità relazionale. Sono aspetti che considero fondamentali».

Aoui, due ritorni per la direzione
Se c’è una parola che ha attraversato tutta la presentazione è ritorno.
Per Marianna Lorenzoni significa tornare nella propria terra e in una realtà che conosce bene.
«Per me questo incarico significa tornare a casa», ha detto. «L’eccellenza passa dalle mani e dagli occhi dei nostri operatori. Medici, infermieri, tecnici e amministrativi svolgono un lavoro spesso invisibile ma indispensabile. Il valore di un’azienda sanitaria è dato dalle persone che la fanno vivere ogni giorno».
Nel suo intervento ha posto l’attenzione soprattutto sulle risorse umane.
«Le strutture di Borgo Trento e Borgo Roma rappresentano il passato, il presente e il futuro della sanità veronese. Abbiamo il dovere di custodirle e di contribuire ogni giorno alla loro crescita».
Parole che richiamano il ruolo di un ospedale che continua a essere un punto di riferimento non solo per Verona ma per un territorio molto più ampio.
L’obiettivo: fare squadra
Anche Sembeni ha parlato di un ritorno che va oltre il semplice cambio di incarico.
«Rientrare a Verona significa tornare in quella che considero casa dal punto di vista professionale», ha spiegato. «Questa azienda mi ha dato molto e qui ho investito alcuni degli anni più importanti della mia vita lavorativa».
Petralia ha indicato la linea che intende seguire con il nuovo management.
«Ho chiesto loro di essere parte attiva di una squadra che rema nella stessa direzione. Vogliamo continuare a costruire un’azienda capace di aggiungere ancora eccellenza a quella che già possiede».
L’insediamento dei due direttori coincide con il primo Collegio di direzione della gestione Petralia. Con le nomine di Lorenzoni e Sembeni si completa così il vertice dell’Aoui.
Entrambi, durante la presentazione, hanno parlato di casa. Per uno è Verona dove torna dopo anni di esperienze altrove. Per l’altra è il territorio in cui è nata e si è formata. Da qui riparte la nuova squadra chiamata a guidare l’azienda ospedaliera veronese.
