Il dialogo tra i principali distretti italiani della pietra naturale si consolida in vista della 60ª edizione di Marmomac. Dopo la presentazione ufficiale alle Cave di Prun, nel Veronese, la manifestazione internazionale di riferimento per il settore lapideo ha scelto Carrara per proseguire il confronto con imprese, istituzioni e operatori della filiera.
L’occasione è stata il “Party in Cava”, evento promosso da Veronafiere e ospitato il 5 giugno nelle cave Lazzareschi, nell’ambito della giornata inaugurale di White Carrara. L’iniziativa ha anticipato alcuni dei contenuti della prossima edizione di Marmomac, in programma a Veronafiere dal 22 al 25 settembre 2026, confermando il legame storico tra la rassegna veronese e il distretto marmifero apuano.
Nel corso degli anni Marmomac ha costruito una rete di relazioni con tutti i principali territori italiani della pietra naturale, valorizzando in particolare il dialogo tra Verona e Carrara, due poli di eccellenza riconosciuti a livello internazionale. Un rapporto che trova nella manifestazione veronese una piattaforma capace di promuovere sui mercati mondiali l’identità del marmo e della pietra naturale made in Italy.
Tra le novità presentate a Carrara spicca la collaborazione tra White Carrara e Marmomac & The City. Il progetto porterà nel centro storico di Verona una serie di installazioni in marmo realizzate da aziende toscane e firmate da designer e progettisti di fama internazionale, tra cui Ross Lovegrove, Antonio Aricò, Claudio Nardi e Fabio Novembre. Sarà inoltre esposta un’opera dell’artista Gustavo Vélez, sviluppata in collaborazione con il Comune di Pietrasanta. L’iniziativa punta a creare un ponte ideale tra Carrara, Pietrasanta e Verona, portando la pietra naturale fuori dagli spazi fieristici e nel tessuto urbano della città scaligera.
«La collaborazione con White Carrara e il coinvolgimento di realtà che rappresentano l’eccellenza della cultura lapidea italiana esprimono l’evoluzione di Marmomac», ha dichiarato Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere. «Carrara, con le sue imprese, è da sempre parte integrante del percorso della manifestazione e rappresenta, insieme al distretto della pietra veronese, uno dei riferimenti mondiali del settore. Il nostro ruolo è mettere in relazione territori, imprese e progettualità capaci di sostenere la crescita dell’intera filiera sui mercati internazionali».
Sulla stessa linea l’assessora al commercio e alle manifestazioni del Comune di Verona, Alessia Rotta, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra i due territori. «Le sinergie tra culture e competenze diventano sempre più importanti. Abbiamo già verificato come le opere di White Carrara possano dialogare con gli spazi del centro storico di Verona, una città identificata nel mondo anche dall’Arena, monumento che testimonia da secoli l’utilizzo della pietra. Oggi celebriamo ciò che possiamo costruire insieme per il futuro».
La sindaca di Carrara, Serena Arrighi, ha evidenziato come Verona e Carrara rappresentino due realtà simbolo della pietra naturale italiana. «Creare occasioni di confronto tra territori che condividono la stessa cultura della pietra è fondamentale. Dobbiamo valorizzare questo patrimonio comune e promuovere il nostro marmo nel mondo in modo unitario e coeso».
Disponibilità alla collaborazione è arrivata anche da Pietrasanta. Per l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Marcucci, investire nella vocazione culturale legata alla pietra naturale significa valorizzare un elemento identitario del territorio guardando al futuro. Da qui la proposta di rafforzare ulteriormente il dialogo tra Carrara, Verona e Pietrasanta per promuovere insieme le eccellenze produttive e artistiche legate al marmo.
La serata è stata inoltre l’occasione per presentare alcune delle principali novità della prossima edizione di Marmomac. Tra queste, “THE BEDROCK – Leading the Future of Natural Stone”, la nuova identità dello spazio culturale ospitato nel Padiglione 10, che vedrà il coinvolgimento di importanti figure del panorama dell’architettura, del design e della ricerca applicata alla pietra naturale.
Tra le installazioni più attese figura “Pantheon”, ideata da Giorgio Canale: un’opera composta da 60 materiali provenienti da tutto il mondo, forniti da Cereser Marmi, pensata per celebrare simbolicamente la dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione nel corso dei suoi sessant’anni di storia.
Marmomac continuerà inoltre a investire nell’incoming internazionale e nelle attività dedicate a buyer, progettisti e operatori provenienti dai principali mercati mondiali. Tra le novità figura anche il Premio Internazionale Eccellenze Sostenibili, realizzato con il patrocinio e la collaborazione dell’Università di Verona, nato per valorizzare le migliori soluzioni nei campi dell’innovazione tecnologica, dell’efficienza produttiva e della sostenibilità lungo tutta la filiera lapidea.
Con la 60ª edizione ormai alle porte, Marmomac si conferma così non solo come appuntamento fieristico di riferimento per il comparto, ma anche come luogo di incontro e collaborazione tra territori che condividono una storia, una cultura e una visione comune legate alla pietra naturale italiana.
