Save Moras Italia è attiva a Verona per promuovere la donazione di midollo osseo e sostenere i malati oncoematologici

Save Moras Italia è un ‘associazione benefica fondata a Verona dall’ex difensore dell’Hellas Verona Vangelis Moras, reata 10 anni fa in ricordo del fratello Dimitri, morto per una leucemia fulminante nel 2015, promuove la donazione del midollo osseo e sostiene i malati oncoematologici.  L’associazione organizza eventi sportivi e di sensibilizzazione nella comunità veronese. 

L’ultimo, realizzato presso il Circolo Primo Maggio di Montorio, è stato il 4° Memorial Michele e Tommaso, dedicato a Michele Mazzucato e Tommaso Saggioro, i due bambini di 7 anni, deceduti il 3 luglio 2021 a Malga Preta, a Sant’ Anna d’Alfaedo, per il crollo della copertura di una antica ghiacciaia su cui stavano giocando.  

In realtà Save Moras è stata fondata all’inizio in Grecia, il paese natale di Moras. “Nel mio paese non c’è molta sensibilità verso la donazione del midollo osseo, fondamentale per salvare i malati di leucemia- spiega il calciatore- È stato proprio mio fratello Dimitri a volere che noi, come familiari, ne fondassimo una proprio per promuovere la donazione”. 

“Anche se stava male sognava di promuovere la giusta informazione sulla donazione. Tutti ne hanno paura, temano sia pericolosa, invece si tratta di un prelievo o di sangue da cui poi i medici estraggono le cellule staminali necessarie al malato”. Moras stesso si era sottoposto a questa operazione. Unico compatibile fra i familiari, era volato in Australia, a Melbourne, dove il fratello era ricoverato e dove avevano scoperto la malattia, durante una vacanza in Oceania.  

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“Due giorni dopo la donazione è stato in grado di giocare una partita molto importante”, interviene Andrea Businaro un membro dell’associazione.  

Ma che correlazione c’è fra Save Moras Italia e il memoriale dedicato a Michele e Tommaso? “Entrambi i bambini e le loro famiglie sono qui di Montorio – prosegue Businaro e qui esisteva già una associazione per i malati di leucemia. Quando abbiamo saputo che Vangelis Moras ne aveva creata una addirittura di carattere europeo abbiamo deciso di Unificarle”. 

Moras, che ha giocato nell’Hellas dal 2012 al 2015, per poi passare al Bari, è sempre rimasto molto legato alla nostra città.Profondamente segnato dalla morte del fratello ha deciso di fare qualcosa di duraturo per i malati di leucemia che necessitano di donazione midollare.  “Il tasso di compatibilità è 1 su 100 mila persone – spiega. Nella nostra famiglia solo io ho potuto provare ad aiutare Dimitri che, però, nonostante tutto, non ce l’ha fatta “.

E il ricordo di Dimitri Moras è ancora vivissimo anche fra amici e parenti. “Dimitri era pieno di vita, dava vita e voglia di vivere a tutti”, lo descrive Anthony Theodossiu, l’amico italo–greco che manterrà i rapporti dell’associazione fra l’Italia e la Grecia. “Anche lui era una promessa del calcio del nostro paese ma, fin da piccolo, ha sviluppato una malattia al sangue, con difficoltà di coagulazione, che gli hanno impedito di proseguire con una sua carriera insieme al fratello in questo sport che amava tanto “.

Vangelis, intanto, tornerà stabilmente in Grecia per allenare il Kallithea Atehens, prestigiosa società calcistica della capitale ellenica. “Sarà un compito impegnativo – specifica il calciatore -. Atene, da sola, raggiunge i sei milioni di abitanti, mentre la Grecia ne ha, nel complesso 11. Sarà un compito prestigioso ma anche impegnativo”. 

Per questo, per proseguire con i progetti di Save Moras Italia Vangelis Moras può contare sugli amici veronesi.   

Mattia Mazzuccato, il padre di uno dei due bambini deceduti nell’incidente della ghiacciaia, è il tesoriere dell’associazione. “Farne parte ci aiuta a superare il trauma” – dice – “ e le attività che abbiamo realizzato in questi cinque anni sono molte”. 

Il Memoriale dedicato ai piccoli Michele e Tommaso è giunto quest’anno alla 4ª edizione. Tre giorni di calcio, danza, cinema, spettacoli i cui proventi confluiscono nell’associazione. “Promuovere la donazione del midollo serve per aiutare a salvare vite”, -continua – Tutte le attività che facciamo servono a diffondere e far sviluppare la mentalità della donazione”. 

Oltre al memoriale sono molti altri gli eventi di sensibilizzazione creati.  

Fra i più rilevanti c’è “In campo per donare” ideata, per la prima volta nel giugno dello scorso anno e che ha visto il coinvolgimento di ex calciatori e content creator. 

“I donatori di midollo devono avere un’età compresa fra i 18 e i 30 anni” -specifica Mazzuccato – Per agganciare i ragazzi e i giovani di quella fascia d’età abbiamo ideato questo triangolare con You tuber famosi, di tutta Italia, in grado di comunicare e rivolgersi ai giovani con linguaggio e mezzi a loro familiari”.  

Lo scorso anno l’evento ha coinvolto 600 persone e, al termine, due di questi anno deciso di recarsi al Centro Trapianti di Borgo  Roma per donare il proprio midollo. E proprio quello di uno dei due è stato utilizzato, quest0anno, su un malato di leucemia che ha potuto così salvarsi la vita. “Un risultato forse piccolo – conclude Mazzuccato – ma significativo e che ci stimola a impegnarci sempre di più”. 

Ma anche le autorità non sono rimaste indifferenti a tanto impegno. Interviene Angelo Lodola, consigliere dell’VIII Circoscrizione: “Il Memoriale per Michele e Tommaso è stato sostenuto da noi sostenuto con il patrocinio e un contributo economico per sottolineare il valore solidale delle attività promosse da Save Moras Italia a Verona”.