Continua la lotta delle associazioni di Montorio contro il passaggio dei Tir nel centro del paese. Con un comunicato il Comitato fossi di Montorio ODV e Montorioveronese.it APS annunciano la raccolta di 500 firme contro il passaggio di mezzi pesanti in via Lanificio e via Segheria.
“E una situazione di illegalità che perdura da tempo” spiega Claudio Ferrari, presidente di Comitato Fossi. Per segnalarla hanno inviato una Pec al Comune di Verona, sindaco, vicesindaco, assessori alla legalità e alla mobilità, nonché al comando della Polizia locale. Ma anche al Prefetto, alla Procura della Repubblica e alla VIII circoscrizione.
“Si tratta di strade storiche, prive di marciapiedi e con strettoie inferiori ai 5 metri – continua Ferrari- Sono del tutto inadatte ad autoarticolati lunghi più di 18 metri e pesanti anche 40 tonnellate”.
“Non è la prima volta che i residenti si rivolgono ad autorità senza ottenere riscontro. In passato hanno adottato la carenza di organico come giustificazione per la mancanza di controlli, ma, a nostro avviso, il problema può essere bypassato con l’installazione di telecamere e la sanzione a distanza. Sarebbe uno strumento elettronico sufficiente per scoraggiare i trsportatori”.

Si attende la decisione del Tar sui Tir
Intanto si aspetta in questi giorni la decisione del Tar. I proprietari del capannone dove si troverebbe il supposto polo logistico cui afferiscono i Tir, avevano presentato un ricorso contro l’ordinanza del comune che ripristinava la possibilità di transito. Ma Il Tribunale regionale non si era espresso in via formale. Anzi, aveva richiesto una documentazione dettagliata per poter esaminare la vicenda in maniera più accurata.
Nel frattempo, il Comune aveva revocato l’ordinanza e vietato in via definitiva il transito dei Tir nelle strade del paese. “Una misura che, però, si è rivelata del tutto insufficiente e inefficace” – continua Ferrari- Continuiamo a vedere quotidianamente Tir che, in barba al divieto, continuano ad attraversare le vie di Montorio”.
“Una situazione ingarbugliata” dicono i responsabili delle associazioni.
