Nella provincia di Verona il 70% della produzione di olive del Veneto

Ok del Consiglio regionale alla proposta di legge Bozza che istituisce l’osservatorio regionale del Veneto sull’olivicoltura. Un organismo non solo di analisi del mercato e del settore, ma anche uno strumento che porta con sè nuovi finanziamenti per il settore.

“L’Osservatorio olivicolo è uno strumento indispensabile per sostenere politicamente la filiera dell’olio – spiega il consigliere regionale veronese Alberto Bozza – Consentirà infatti di censire e mappare i terreni delle coltivazioni, per offrire alle istituzioni gli strumenti per un sostegno mirato, anche a livello di finanziamenti. In questo modo, rafforzeremo un comparto che oggi vive una congiuntura economica difficile, ma che va tutelato perché rappresenta un’eccellenza del nostro territorio ed è custode anche del nostro patrimonio ambientale”.

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“L’Osservatorio – prevede Bozza- sarà uno strumento di monitoraggio e pianificazione di politiche mirate al sostegno del comparto olivicolo, che oggi è troppo frammentato al suo interno e non riesce a intercettare politiche settoriali di sviluppo. L’Osservatorio invece consentirà di mappare i terreni delle coltivazioni e quindi di avere un quadro generale e unitario degli oliveti presenti, rafforzando in questo modo la filiera.”

Soddisfatto il capogruppo della Lista Stefani in consiglio regionale, il veronese Matteo Pressi, “la proposta approvata oggi, per la quale ringrazio il collega Bozza, crea un nuovo strumento per sostenere un settore importante dell’agricoltura veronese. Per questo, ho convintamente sostenuto e votato il provvedimento”.

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Nel dettaglio, come precisa Pressi, “con questa legge vengono stanziati 350.000 euro per sostenere la valorizzazione e la promozione – in Italia e all’estero – delle nostre DOP dell’olio, ma anche per finanziare la partecipazione delle nostre aziende alle più importanti fiere del settore, così da attrarre nuove opportunità di crescita. Spazio anche alla formazione delle figure tecniche che si occupano della coltivazione dell’olivo, così da garantire il ricambio generazionale”.

Una legge, quella approvata oggi dall’assemblea legislativa veneta, che in realtà ha un impatto tutto veronese.
I dati, infatti, dimostrano come più del 70% della produzione di olive da olio a livello regionale derivi proprio dalla provincia scaligera. Un rapporto simile emerge anche nell’analisi delle superfici adibite a questa coltura: su 5.100 ettari di uliveti in Veneto, più di 3.500 sono localizzati nel veronese. 
“Questa iniziativa, sostenuta da tutti i consiglieri veronesi, dimostra come facendo squadra all’interno delle istituzioni è possibile impegnare risorse regionali a diretto vantaggio dell’economia veronese”, conclude Pressi.

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