Sicurezza a Verona e sul Garda: interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia dopo gli episodi delle ultime settimane

(fi.to) Il fenomeno dei raduni automobilistici clandestini e del drifting illegalefinisce all’attenzione del Ministero dell’Interno. Il deputato veronese di Fratelli d’Italia Marco Padovani, componente della Commissione Difesa della Camera, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi per chiedere nuove misure di prevenzione e contrasto.

Al centro dell’iniziativa ci sono gli episodi registrati nelle ultime settimane in provincia di Verona, in particolare nell’area del Lago di Garda, dove raduni non autorizzati, corse illegali e manovre pericolose hanno creato situazioni di rischio per cittadini, automobilisti e forze dell’ordine.

«Non possiamo più liquidare questi episodi come semplici bravate», afferma Padovani. «Dietro questi raduni si muovono centinaia di persone, spesso provenienti anche dall’estero, che si organizzano attraverso social network e chat private, mettendo seriamente a rischio la sicurezza pubblica».

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Tra i casi richiamati dal deputato ci sono lo schianto contro una gazzella dei Carabinieri a Caprino Veronese, con due militari feriti, l’incidente avvenuto a Castelnuovo del Garda che ha coinvolto una famiglia con due bambini e gli episodi di tensione verificatisi a Ferrara di Monte Baldo. A questi si aggiunge il degrado lasciato in aree industriali e parcheggi utilizzati per le manifestazioni abusive.

Padovani ringrazia le forze dell’ordine per l’attività già svolta sul territorio: oltre 120 persone identificate, più di 90 veicoli controllati, sanzioni, fermi e sequestri. Un lavoro che, secondo il parlamentare, dimostra la presenza dello Stato, ma che deve essere ulteriormente rafforzato.

Nell’interrogazione, Padovani chiede al ministro dell’Interno quali iniziative intenda adottare per migliorare il coordinamento tra Prefettura, forze dell’ordine e amministrazioni locali, rafforzando anche il monitoraggio dei canali digitali utilizzati per organizzare questi eventi.

«Verona e il Garda non possono diventare il punto di ritrovo di corse clandestine e drifting illegali», conclude Padovani. «La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Serve prevenire questi raduni prima ancora che abbiano inizio, con fermezza e presenza costante dello Stato sul territorio».