Interviene Borchia, segretario provinciale della Lega

(g.d.) Dopo gli episodi di sgommate e testacoda avvenuti a pochi metri da residenti e turisti, prima sul lago di Garda e poi in altre zone della provincia di Verona, il capodelegazione della Lega al Parlamento europeo Paolo Borchia chiede un intervento deciso per contrastare un fenomeno che definisce sempre più preoccupante.

«Non esiste che la sicurezza venga messa a repentaglio da quattro figli di papà che arrivano dall’estero, mentre le nostre Forze dell’ordine non dispongono di tutti gli strumenti necessari per fermare questo pericoloso fenomeno», afferma Borchia, che esprime innanzitutto un ringraziamento agli agenti impegnati nei controlli.

Sgommate fuori controllo

Secondo Borchia il problema ha una chiara dimensione internazionale. «Spesso i fermati, mediamente benestanti e provenienti dalla Germania, dall’Austria o da altri Paesi dell’Europa centrale, sono alla guida di vetture perfettamente regolari nei rispettivi Stati. Proprio per la natura transnazionale del fenomeno è necessario un intervento a livello comunitario».

Borchia annuncia di aver già interessato la Commissione europea per verificare la possibilità di un allineamento normativo che possa fornire alle Forze dell’ordine nuovi strumenti giuridici per intervenire in modo più efficace.

«Al di là dell’inaccettabile atteggiamento irrispettoso verso i nostri territori – conclude – sono particolarmente preoccupato per la sicurezza del pubblico, spesso impreparato ad affrontare situazioni di questo tipo. Non basta attendere la fine del weekend: se non si interviene, tra un anno il problema si ripresenterà. Le strade veronesi non sono un autodromo».

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