Agricoltura digitale: riconoscimento con l’Accademia dei Georgofili a uno studio dell’Università di Udine

(fi.to) L’intelligenza artificiale entra nei campi e apre nuove prospettive per un’agricoltura più sostenibile, efficiente e digitale. È stato consegnato nella sede di BCC Veneta il premio promosso dalla banca in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili, giunto alla nona edizione.

Il riconoscimento, del valore di 2.500 euro, è stato assegnato ad Alessandra Virili, ricercatrice del Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine.

La ricerca premiata riguarda l’utilizzo di uno strumento basato sull’intelligenza artificiale per ridurre gli errori nella stima della copertura di colture e infestanti. Un’applicazione concreta che può migliorare l’affidabilità delle analisi di campo e offrire agli operatori agricoli strumenti più precisi per la gestione delle produzioni.

Il progetto, finanziato dal Centro Nazionale Agritech, guarda già alle possibili applicazioni future. Il gruppo di ricerca sta lavorando all’ampliamento del database delle specie coltivate e delle infestanti e all’addestramento del sistema per riconoscere anche i residui colturali.

Piva Mosca

L’obiettivo è arrivare allo sviluppo di una app per smartphone che agricoltori e tecnici possano utilizzare direttamente in campo come supporto alle decisioni. Uno strumento utile, ad esempio, per valutare quando sia davvero necessario effettuare un trattamento fitosanitario, evitando interventi inutili o potenzialmente dannosi per colture e ambiente.

«Da nove edizioni sosteniamo questo riconoscimento perché crediamo che offrire opportunità ai giovani ricercatori significhi investire nel futuro del territorio», ha dichiarato il presidente di BCC Veneta Flavio Piva, sottolineando il legame tra ricerca, innovazione concreta e mondo agricolo.

Per il direttore generale Andrea Bologna, l’innovazione nata nelle università deve riuscire ad arrivare alle imprese agricole. La collaborazione tra competenze agronomiche e informatiche, ha spiegato, può generare strumenti capaci di migliorare efficienza, sostenibilità e competitività.

Soddisfazione anche da parte della ricercatrice premiata, che ha evidenziato il valore del lavoro di squadra e l’obiettivo di portare la ricerca fuori dai laboratori, rendendola semplice, affidabile e utilizzabile ogni giorno da agricoltori e tecnici.

Il premio conferma così il ruolo di BCC Veneta nel sostenere ricerca applicata, giovani talenti e innovazione al servizio del territorio, con uno sguardo particolare a un’agricoltura sempre più digitale, sostenibile e capace di affrontare le sfide del futuro.