(Angelo Paratico) Il nostro ex primo ministro Matteo Renzi mi ha sempre colpito come un déjà vu storico, ma solo recentemente ho avuto un’intuizione su chi davvero egli possa essere stato in una sua precedente reincarnazione: Gian Galeazzo Ciano, Conte di Cortellazzo!

Ciano e Renzi
I due uomini appaiono davvero simili: entrambi toscani, Matteo Renzi, nativo di Firenze, e Gian Galeazzo Ciano, di Livorno. Entrambi facili allo sfottò e alla battuta. Ottimi studenti tutti e due, diplomati con il massimo dei voti: in un liceo fiorentino, il Renzi; uno di Genova, il Ciano. Poi, per entrambi, laurea in legge, sempre con il massimo dei voti.
La precocità e l’agilità mentale può esser osservata in entrambi. Per esempio, nel fatto che Renzi a 19 anni guadagnò 48 milioni di lire partecipando al programma televisivo La Ruota della Fortuna. Dopo la laurea entrambi ebbero delle esperienze in campo letterario. Renzi scrisse articoli per la rivista Camminando Insieme dove fu pure caporedattore.
Ciano, invece, scrisse di critica teatrale e compose delle commedie che pochi andarono a vedere. Poi, spinto dal potente padre, entrò nella carriera diplomatica, finendo a Rio de Janeiro e poi a Buenos Aires, da dove fu rimosso e poi mandato a Pechino per via d’una burla finita male. In Argentina erano alla fine di un ricevimento e Ciano disse a un vecchio generale e statista locale: “E ora vecchio bacucco, ti auguro una buona notte!” Non immaginava che quello sapesse l’italiano.
Ciano in Cina
La vita di Ciano mutò radicalmente a 29 anni quando gli imposero di sposare la figlia di Mussolini, Edda. E, giusto 29 anni, aveva pure Renzi quando divenne presidente della Provincia di Firenze.

Dopo aver sposato Edda, Ciano partì per Shanghai, dove fu console generale, comportandosi tutto sommato bene, a parte le numerose scappatelle erotiche alle quali era quasi costretto per provare il proprio macismo latino, anche se aveva la voce di una signorina. Le ragazze di Shanghai sono ancora oggi famose per essere le più belle e le meglio vestite di tutta la Cina, ma ebbe anche varie amanti americane e inglesi.
Si dice anche Wally Simpson, ma forse quella fu solo una storia creata dai servizi segreti inglesi per mostrare a re Edoardo, che abdicò per lei, che Wally fosse una spia fascista. Edda se ne accorse e, dopo aver pensato al suicidio buttandosi dal Palace Hotel, lo ripagò con la stessa moneta, rendendolo più cornuto d’un vecchio cervo e bruciando ingenti capitali al tavolo da poker.

Ciano a Shanghai ebbe anche un incontro con il soprannaturale. Vicino al Peace Hotel fu avvicinato da una vecchia della provincia dello Xingang ( ne ho incontrate molte pure io proprio dove la incontrò lui nei primi anni Ottanta) che per un soldo gli lesse la mano. Era con altra gente e Ciano, con il suo solito fare da sbruffone, le intimò: “Ecco, dimmi quando morirò!”.
Lei gli lesse le righe sul palmo della mano e poi gli disse: “Di morte violenta, a 40 anni…”. Lui sghignazzò facendo lo smargiasso.
Che questo sia vero lo sappiamo da alcune sue lettere, nelle quali si vantava di questa profezia. Rientrato in Italia “il generissimo” veniva a sua volta canzonato con il ritornello:
Gian Galeazzo Ciano, Conte di Cortellazzo, bella la rima in ‘azzo, meglio quella in ano.
Nel 1936 Mussolini lo nominò Ministro degli Esteri, il più giovane d’Europa, a soli 33 anni. Quella è l’età in cui il nostro Renzi diviene sindaco di Firenze e poi, a 39 anni e 42 giorni, primo ministro, battendo per 53 giorni il record di Benito Mussolini, che durava dal 1922.

La sua opera al ministero degli Esteri, al di là di tutto il suo ‘ginnico e maschio attivismo’ vien così definita dallo storico Gianpasquale Santomassimo: “Le numerose memorie e testimonianze di diplomatici italiani e stranieri concordano nel far coincidere, con l’avvento del Ciano agli Esteri, un’accentuazione del dilettantismo e della faciloneria, che già aveva preso piede nella direzione della politica estera italiana in seguito alla progressiva fascistizzazione del ministero degli Esteri, che il Ciano intensificò durante gli anni del suo ministero. Volubilità, vaghezza di propositi, scadimento del tono e dello stile vengono correntemente addebitati alla stessa personalità del Ciano nelle sue funzioni di ministro.”

La chiromante di Shanghai ebbe ragione
Ci ha lasciato i suoi diari, che restano importanti documenti storici, anche se alcuni dubitano della loro piena sincerità. Per esempio, Edvige, sorella di Mussolini, ci trovò due incontri fra loro due, che dichiarò non essere mai avvenuti. Ciano, a 39 anni, fu rimosso dal suo incarico dal suocero e nominato ambasciatore presso la Santa Sede.
La chiromante di Shanghai alla fine ebbe ragione: Galeazzo Ciano morì fucilato a Forte San Procolo, a Verona. Aveva 40 anni, l’11 gennaio 1944. Ed esattamente 31 anni dopo, al minuto, il giorno 11 gennaio 1975, vide la luce il nostro Matteo Renzi.
Forte San Procolo è oggi un luogo da brividi, abbandonato, con rovine, grate e camminamenti, poche le visite, eppure sarebbe da trasformare in un’attrazione turistica.

