(di Francesca Romana Riello) Chirurgia del colon, prepararsi all’intervento migliora il recupero; essere in condizioni fisiche migliori prima di un intervento chirurgico può fare la differenza quanto l’operazione stessa. All’ospedale di Borgo Roma, da due anni, è attivo un ambulatorio di preabilitazione chirurgica che accompagna i pazienti prima dell’ingresso in sala operatoria con esercizi motori, allenamento respiratorio e supporto nutrizionale. Un percorso promosso dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona che sta dando risultati incoraggianti, soprattutto tra le persone più fragili.

Gli ultimi otto casi seguiti riguardano pazienti ultraottantenni con tumore del colon-retto e diverse patologie concomitanti. Tutti sono stati sottoposti a interventi mini-invasivi, laparoscopici o robotici, dopo aver completato il programma di preparazione. Il decorso post-operatorio non ha registrato complicanze e la degenza media è stata di sei giorni, appena uno in più rispetto ai pazienti considerati a rischio standard. Anche il passaggio in terapia intensiva si è limitato a una sola notte, come previsto dai protocolli.

Chirurgia del colon, prepararsi all’intervento migliora il recupero:
risultati già dopo due settimane

Arrivare all’intervento nelle migliori condizioni fisiche possibili aiuta ad affrontare meglio lo stress dell’operazione e favorisce un recupero più rapido. È questo il principio su cui si basa l’ambulatorio, una delle esperienze sviluppate dall’Aoui di Verona per migliorare il percorso chirurgico dei pazienti.

Il servizio è riservato ai pazienti candidati a interventi chirurgici, oncologici e non, su indicazione dello specialista. Per ciascuno viene costruito un programma personalizzato che punta a migliorare lo stato nutrizionale, la funzionalità respiratoria e la capacità fisica prima dell’ingresso in sala operatoria.

Particolare attenzione è rivolta agli anziani e ai pazienti più fragili, nei quali la perdita di massa e forza muscolare rappresenta uno dei principali fattori di rischio. Il percorso standard dura quattro settimane, ma nei malati oncologici, che devono affrontare l’intervento in tempi più rapidi, può essere abbreviato. L’esperienza maturata a Verona e i dati disponibili indicano comunque benefici già dopo due settimane di trattamento.

Chirurgia del colon, prepararsi all’intervento migliora il recupero

Un’équipe multidisciplinare segue ogni paziente

L’ambulatorio fa capo all’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione B, diretta dal professor Enrico Polati, e coinvolge anestesisti, chirurghi, fisiatri e medici dello sport. Ogni paziente viene seguito con un percorso personalizzato che integra attività motoria, alimentazione e preparazione respiratoria, adattandolo alle condizioni cliniche individuali.

Nato per la Chirurgia epatobiliare, il progetto è stato progressivamente esteso anche all’Otorinolaringoiatria, alla Maxillo-facciale e alla Chirurgia della tiroide. L’obiettivo è aumentare la riserva fisiologica del paziente prima dell’intervento, riducendo il rischio di complicanze e favorendo una ripresa più rapida dopo l’operazione.

I primi due anni di attività indicano che il periodo che precede l’intervento non è più soltanto un’attesa. Diventa parte integrante della cura, con l’obiettivo di arrivare in sala operatoria nelle migliori condizioni possibili e affrontare il recupero post-operatorio con maggiori possibilità di successo.