(di Francesca Romana Riello) Fondazione Cariverona finanzierà con 75 mila euro tre comunità energetiche del Veronese: CER Valdillasi, CER Verona Green ETS e CER Gocce di Comunità riceveranno 25 mila euro ciascuna, attraverso piani operativi della durata massima di dodici mesi. Non impianti, questa volta, ma gestione, organizzazione, coinvolgimento di cittadini e imprese.
Produrre energia rinnovabile non basta: bisogna mettere insieme chi produce e chi consuma, gestire gli incentivi, seguire i rapporti con il Gestore dei Servizi Energetici e allargare nel tempo la partecipazione. Il finanziamento veronese rientra in un intervento più ampio da 323.200 euro, destinato a 13 comunità energetiche nelle province di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona. È un nuovo passaggio del programma avviato da Fondazione Cariverona nel 2023: dopo la nascita delle CER e il consolidamento organizzativo sostenuto nel 2025, le risorse di quest’anno serviranno a renderle progressivamente più autonome.

Dalla nascita alla gestione
«Le innovazioni capaci di incidere sulla vita delle persone non nascono già perfette: vanno sperimentate, misurate e accompagnate», spiega Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. La Fondazione non si ferma al finanziamento iniziale: «Abbiamo scelto di restare al loro fianco nel passaggio più delicato, quello in cui un’idea deve diventare organizzazione, competenza e servizio». Un percorso che, nelle intenzioni della Fondazione, deve lasciare sul territorio strumenti e capacità in grado poi di camminare da soli.
La CER Valdillasi coinvolge i Comuni di Tregnago, Badia Calavena e Selva di Progno, insieme alla Fondazione Sisto Zerbato. I 25 mila euro serviranno alla messa a regime della comunità e, in particolare, all’introduzione di uno strumento digitale per gestire l’ingresso dei nuovi soci, analizzare i dati economici, calcolare e distribuire gli incentivi e controllare le prestazioni energetiche.
Il progetto prevede anche formazione per gli organi sociali e per le figure tecnico-amministrative, assistenza nei rapporti con il GSE e nuove iniziative di comunicazione rivolte soprattutto alle piccole e medie imprese e ai consumatori. L’obiettivo è allargare la base della comunità e rendere più semplice la sua gestione quotidiana.

Comunità energetiche, 75 mila euro per tre progetti veronesi
A Verona città il contributo andrà invece alla CER Verona Green ETS, che con il progetto “Energia Bene Comune” punta a rafforzare la propria struttura interna: competenze, procedure, governance, comunicazione, sostenibilità economica. La prospettiva è preparare la CER ad accogliere nuovi associati e, in seguito, a sviluppare altri impianti collettivi, creando le condizioni tecniche, amministrative ed economiche necessarie a sostenere una comunità destinata a crescere.
Il terzo progetto riguarda Povegliano Veronese e Villafranca. La CER Gocce di Comunità, nata con il coinvolgimento del Comune e della Parrocchia di Povegliano, ha già concluso la prima fase di avvio e presentato al GSE una configurazione iniziale da un megawatt, con circa 80 punti di prelievo, attualmente in corso di approvazione.
Anche qui i 25 mila euro serviranno soprattutto a consolidare quanto costruito finora: gestione tecnica e amministrativa, rendicontazione, rapporti con il GSE, formazione del Consiglio di amministrazione, nuove campagne rivolte a cittadini, imprese ed enti locali. Saranno aggiornati anche il piano economico e la programmazione degli investimenti futuri, con l’obiettivo dichiarato di destinare parte dei benefici della condivisione energetica a iniziative ambientali e sociali sul territorio.
Energia e comunità
Le tre esperienze arrivano da percorsi diversi, ma condividono lo stesso nodo: impianti realizzati e CER costituita non bastano, bisogna farle funzionare.
«La transizione energetica non può essere raccontata soltanto attraverso i kilowatt o il numero degli impianti», sottolinea ancora Giordano, per cui il risultato si misura anche nella capacità di rendere le comunità più autonome, costruire nuove relazioni e generare risorse da reinvestire sul territorio. Ambiente e coesione sociale, nella prospettiva del progetto, diventano così due parti dello stesso percorso.
Accanto ai contributi economici, Fondazione Cariverona metterà a disposizione, quando non già previsto nei singoli progetti, un supporto tecnico-specialistico di ForGreen S.p.A. Società Benefit: assistenza sulle procedure del GSE, sugli aspetti regolatori, sulla gestione tecnico-amministrativa, oltre a momenti comuni di approfondimento. Il servizio sarà attivato sulla base delle necessità delle singole comunità, senza sovrapporsi alle attività già finanziate dai rispettivi piani operativi.
Le tredici comunità energetiche coinvolte nel programma, tra Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, hanno ora davanti il passaggio decisivo: trasformare la fase di avvio in una struttura capace, progressivamente, di camminare con le proprie gambe.

