(Angelo Paratico) Quasi tutto è pronto per l’inizio della 547ma edizione della Festa di San Rocco. Il taglio del nastro è previsto per il giorno 11 agosto e proseguirà sino al 16 agosto 2026.

Martedì 11 agosto alle 19 si aprirà una mostra straordinaria dedicata all’artista Domenico Zangrandi, nato l’8 giugno 1928 a Quinzano (VR), e morto a Quinzano il 21 febbraio 1999.

La mostra s’intitolerà Artefesta ed è nata da un’idea di tre amici, Raffaello Corsi, Ridanio Menini, Giorgio Carli.

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Un giovane Giorgio Carli e un giovanile Domenico Zangrandi

Domenico Zangrandi

Zangrandi aveva frequentato l’Accademia Cignaroli di Verona sotto alla guida dei professori Nardi, Trentini, Girelli. Fin dal 1946 è presente in mostre collettive e continuerà fino al 1948 anno della sua prima personale alla Casa di Giulietta riscuotendo grande successo. Da allora le mostre si sono susseguite l’una dopo l’altra non solo in Italia, ma anche all’estero: Francia, Gran Bretagna, Belgio, Stati Uniti. Nel 1964 realizza una Via Crucis per la Chiesa cimiteriale di Quinzano. Successivamente prepara il bozzetto per un Monumento ai Caduti, un trittico da eseguirsi in mosaico, che venne realizzato nel 1968 ed inaugurato a Quinzano il 4 novembre. Esegue un trittico per la Chiesa dell’Ospedale Civile di Bussolengo (VR) e una Via Crucis per la Chiesa di S. Maria Ausiliatrice in Verona. Nel 1971 vince un concorso nazionale eseguendo i cartoni per un’opera in ferro battuto installata nell’Istituto Tecnico “M. Minghetti” di Legnago.

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 Oltre alla pittura, Zangrandi si consacra alla scultura. Infatti, nel 1978 realizza due grandi crocifissi in bronzo, uno per i Musei Vaticani e l’altro per il Convento delle Suore Calasanziane di Firenze. Dai Frati Francescani gli fu richiesta la realizzazione di una vetrata della Cappella del Cenacolo a S. Maria degli Angeli (PG). La capacità espressiva della sua spiritualità varca i confini italiani, realizzando una Via Crucis per la Missione Cattolica di Quito, in Ecuador, e dei quadri per la Chiesa di Teresina, in Brasile. Dalla fine del 2009 la Sala Civica di Parona-Verona.

La rinascita di Zangrandi

Durante la mostra che si terrà a San Rocco verranno messi in vendita dei magnifici quadri a olio di proprietà della moglie di Zangrandi, alcuni mai mostrati in pubblico. A causa di scelte sbagliate di marketing, i suoi quadri sono disponibili a prezzi accessibili, mentre prima degli anni ’90 potevano essere acquistati solo da persone benestanti. Il loro prezzo è stranamente sceso ma certamente risalirà in futuro, essendo opere di straordinaria qualità e di profonda umanità.

Il ricavato della vendita verrà devoluto in opere di beneficenza; dunque, non mancate di passare a visitare la mostra, che è aperta a tutti.

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