Per il 5° anno consecutivo, l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Verona rinnova la sua presenza al Film Festival della Lessinia a Bosco Chiesanuova, portando al centro del dibattito il rapporto tra architettura di montagna e contemporaneità.

Lessinia di pietra

Il 21 agosto, ore 11 alla Sala OlimpicaVincenzo Pavan presenterà il volume “Lessinia di pietra, forme e linguaggi dell’architettura tradizionale”, patrocinato dall‘Ordine e realizzato dall’Ente Parco. L’opera raccoglie oltre mezzo secolo di studi sulla straordinaria civiltà della pietra nata sulle montagne veronesi, raccontando l’incontro tra ingegno locale, migrazioni e influssi urbani.

01 Fosse SantAnna©Pavan small 2

Contaminazioni

Il 27 agosto, ore 10 alla Sala Olimpica, Teatro Vittoria In sintonia con il tema “Lingua madre” della XXXII edizione del Festival, si terrà il convegno “Contaminazioni. Dalla Lessinia di pietra all’architettura alpina contemporanea”. Introdotto da Federica Guerra e con i saluti del vicepresidente dell’Ordine Alberto Vignolo, l’incontro vedrà confrontarsi sulle nuove dinamiche dell’abitare alpino e sui cambiamenti climatici il paesaggista Vincenzo Pavan, insieme agli architetti Vincenzo Latina, Simone Cola e Giorgio Azzoni.

Mostra espositiva

Dal 21 al 30 agosto alla  Sala Olimpica l a mostra “Caratteri, forme e linguaggi dell’architettura tradizionale”, curata da Federica Guerra e Alberto Vignolo, propone un percorso grafico e fotografico tratto dal libro di Pavan. L’esposizione esplora elementi tipici come le contrade, le giassare, i casoti e le stalle ad arco gotico. Come sottolinea Federica Guerra, l’opera rappresenta un punto di partenza per futuri studi e progetti di architettura contemporanea in pietra.

Il tempo della Montagna

Il  27 agosto, ore 18 verrà proiettato il docufilm in concorso diretto da Francesca Molteni e Davide Fois (commissionato dall’Associazione Architetti Arco Alpino). In 54 minuti, il film esplora dieci casi studio sull’architettura contemporanea nelle Alpi italiane, dando voce ai protagonisti che vivono questi spazi tra dimensioni produttive, ricreative e paesaggistiche.