(p.d.) Dovremo spendere 13,2 miliardi per il riarmo. Che fanno 36 sommati alla spesa militare corrente. Più di una manovra finanziaria. Solo per il 2026. Nel 2006 di miliardi ne avevamo spesi 6. Nei prossimi 10 anni per rispettare gli impegni con la Nato ce ne vorrebbero altri 500 di miliardi.
Tutto questo, dicono, per difenderci. Ma da chi?
Dalla Russia, ci spiegano i vertici del governo italiano, di quello europeo e della Nato. 

E la guerra in Ucraina viene usata come monito.
E raccontano: se Putin ha invaso il Donbass, potrebbe invadere anche l’Italia. Quindi è meglio prepararsi.
E allora giù soldi in armamenti. Soprattutto per comprare armi americane.
Che poi gli stipendi siano fermi da 20 anni, che ci siano pensioni da fame, che manchino le risorse per la sanità, beh, questo è un dettaglio.  
Perché, sempre secondo lorsignori, che cosa ce ne facciamo dei soldi se poi arrivano i russi a depredarci, a occupare le nostre case, ad usare le nostre automobili, a impadronirsi dei nostri risparmi?

Quindi spendere i soldi per trovarsi preparati al momento dell’invasione è una necessità. Proprio come all’epoca della guerra fredda, quando ci aspettavamo che da un giorno all’altro i carri armati sovietici arrivassero dalla Piana di Gorizia. Solo che allora pagavano gli americani. E giustamente, visto che dovevano difendere il loro impero a stelle e strisce.

In teoria il ragionamento non farebbe una piega. E’ la premessa che è sbagliata in quanto falsa. Ci voglio fare credere che arrivano i russi. E non è vero. Ce lo dice la logica.
Perché ci dovrebbero invadere? Che interesse avrebbero?

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Ma perché i russi dovrebbero invaderci?

Basta guardare la carta geografica: la Russia è lo stato più esteso del mondo, 17,098 milioni di chilometri quadrati per 144 milioni di abitanti pari a una densità di 9 abitanti per chilometro quadrato.
L’Italia ne ha 195,3 per chilometro quadrato, la Francia 118, la Germania 241.
Chi glielo fa fare? Senza contare la dotazione di materie prime ed autosufficienza alimentare.

E’ evidente che è una balla per giustificare le spese per gli armamenti che andranno ad arricchire l’industria bellica americana ed a sostenere quella automobilistica tedesca riconvertita.

La guerra in Ucraina, per chi non l’avesse ancora capito, è funzionale a questo disegno che viene da lontano.
Anche i bambini hanno capito che Zelensky non ha alcuna possibilità di vincerla. Ma la Nato continua a fornirgli quel minimo per mantenere in vita il suo regime e la guerra. Anche per non ha alcuna possibilità di vincerla. Mia serve come tragico spot pubblicitario per la politica bellicista di Francia, Regno Unito e Germania.

Invece se un’invasione dobbiamo affrontare è quella degli immigrati che stanno trasformando l’Italia in qualcos’altro e rendendo sempre più insicura la nostra vita.