Eccellente qualità, ma pesa il calo dei prezzi
La vendemmia nei 19 comuni della Valpolicella parte con circa 2 settimane di anticipo sulla media storica e con 7 giorni di anticipo rispetto al 2025. Il caldo e la siccità hanno accelerato i tempi: la raccolta della Corvina è già iniziata, mentre la prossima settimana toccherà a Corvinone e Rondinella.
Qualità eccellente e ottime prospettive grazie alle vigne più vecchie (soprattutto a Pergola) e agli impianti con irrigazione adeguata, che hanno resistito meglio allo stress idrico. Il raccolto è stimato in circa 861.000 quintali complessivi di uva, in linea con lo scorso anno.
Amarone e Recioto: 328.000 quintali (il 38% del totale) saranno destinati alla cernita per l’appassimento.

Le misure del Consorzio Valpolicella
Per far fronte al rallentamento della domanda globale e proteggere l’equilibrio economico della filiera, il Consorzio Valpolicella ha introdotto uno stoccaggio del 20% della produzione (172.280 quintali). Questa misura riduce la resa effettivamente disponibile da 100 a 80 quintali per ettaro.
Nonostante l’alta qualità delle uve, il settore affronta forti preoccupazioni per il calo dei prezzi di vendita, specialmente per le uve destinate all’appassimento.

Il presidente del Consorzio, Christian Marchesini, ha espresso forte scontento per questo ribasso:
“Una dinamica che non rispecchia gli orientamenti condivisi al tavolo di filiera e che rischia di scaricare nuove difficoltà sulle imprese. I produttori hanno già sostenuto responsabilmente la riduzione delle rese e lo stoccaggio. Indebolire il valore delle uve penalizza chi sostiene la denominazione in una stagione segnata da costi energetici in aumento, carenza di manodopera e un mercato complesso. È necessario che tutti gli operatori mantengano gli impegni assunti.”
