Confermati i segnali di rinascita di Cagliari. Sulsov determinante

La vittoria travolgente del Verona sul neo promosso Arezzo per 5-0 che conferma la vittoria di Cagliari in Coppa Italia di giovedì scorso segna l’inizio della rinascita dopo il periodo buio della retrocessione. Merito di Baroni che assieme a Sogliano con le risorse economiche limitate che si sono ritrovati è riuscito a mettere insieme una rosa di tutto rispetto.

Dopo un 1° tempo da serie B, certo non entusiasmante ma comunque caratterizzato dal dominio assoluto gialloblu, e passato in superiorità numerica con l’espulsione di Yanez dopo 40 minuti, l’Hellas è passato in vantaggio con Zappa al 50′ che raccoglie un cross di Leborgne spingendo in rete la palla con il corpo. Dopo il controllo del Var il gol è confermato. Passano 8 minuti ed arriva il gol di testa di Mulattieri. Non fa in tempo ad entrare che il neo acquisto, il diciottenne Cerbone, nel giro di 3 minuti spara una doppietta nella rete aretina. Chiude la cinquina un altro nuovo acquisto, Iannone. Erano 9 mesi che il Verona non vinceva davanti al suo pubblico.

BARONI

Il Verona vince e convince

Ma il dato più importante è che ha anche convinto. Finalmente s’è vista una squadra vera, con i giocatori, cambi compresi, che sanno che cosa devono fare. A differenza del recente passato, quando ogni giocatore sembrava che giocasse per conto suo, sta emergendo un amalgama anche umano, necessario per garantire all’allenatore la coesione anche psicologi che Baroni ha dichiarato di voler realizzare fin dall’inizio.

Tutti hanno giocato bene. In particolare Bradaric che ha macinato iniziative su iniziative sul fronte sinistro dell’attacco. Una nota particolare merita il rientro di Suslov, che con la sua classe, oltre ad ispirare quasi tutti i gol, ha conferito all’intera squadra quella qualità che in serie B non può non fare la differenza.