Marmo e pietra: nel primo semestre Verona e Vicenza raggiungono 258,3 milioni di euro di export. Il 22 settembre arriva anche il francobollo dedicato al Distretto

(fi.to) Il Verona Stone District si prepara a una presenza importante alla 60ª edizione di Marmomac, in programma a Veronafiere dal 22 al 25 settembre. In fiera saranno presenti circa 40 aziende del marmo e della pietra di Verona e Vicenza, alle quali si aggiungono 13 imprese del comparto utensili, a conferma del peso di una filiera che continua a puntare con forza sui mercati internazionali.

I numeri dell’export fotografano un comparto in buona salute. Nel primo semestre 2026, Verona e Vicenza hanno raggiunto complessivamente 258,3 milioni di euro di esportazioni di pietre lavorate, tagliate e finite, con una crescita del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Verona da sola vale 209,6 milioni di euro, mentre Vicenza si attesta a 48,7 milioni.

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«I dati confermano la solidità di una filiera che continua a esprimere una forte vocazione internazionale», sottolinea il presidente del Verona Stone District Filiberto Semenzin, ricordando come Marmomac rappresenti il punto d’incontro naturale tra imprese, operatori e professionisti provenienti da tutto il mondo.

A Marmomac la presentazione del francobollo dedicato al Verona Stone District

Uno dei momenti più attesi sarà quello di martedì 22 settembre, subito dopo l’inaugurazione ufficiale della fiera. Allo stand del Distretto, al Padiglione 6 – Stand B5, verrà presentato e annullato il francobollo dedicato al Verona Stone District, inserito nella serie “Le Eccellenze del Sistema Produttivo e del Made in Italy”. Alla cerimonia è attesa anche la presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Per Semenzin, il francobollo rappresenta molto più di un riconoscimento simbolico: «Rappresenta una filiera, il lavoro di generazioni e un territorio che ha saputo trasformare la pietra naturale in una delle espressioni più riconosciute del Made in Italy».

Attorno al Distretto si muove una rete ampia che coinvolge imprese, consorzi, scuole, istituzioni, logistica e promozione. Un sistema che oggi conta più di 600 imprese e circa 4.000 addetti, e che rappresenta uno dei poli più importanti a livello internazionale per estrazione, trasformazione e innovazione nel settore lapideo.

Marmomac diventa così ancora una volta la vetrina ideale per raccontare una filiera che unisce tradizione, manifattura, innovazione e capacità di esportare, ma soprattutto il valore di un territorio che ha fatto della pietra naturale uno dei propri simboli industriali più riconoscibili.