(di Francesca Romana Riello) Oltre 250 mila tonnellate di CO₂ evitate in dieci anni, attraverso più di 250 progetti realizzati negli stabilimenti industriali italiani. È la stima tracciata da White Energy Group, società nata a Verona nel 2015 e specializzata nell’efficienza energetica, che in occasione della Giornata Zero Emissioni del 21 settembre ha fatto il punto sulla propria attività.
Gli interventi hanno riguardato oltre 150 clienti e vanno dalla riqualificazione degli impianti al recupero del calore prodotto durante i processi industriali, fino all’utilizzo delle fonti rinnovabili.
Il dato arriva mentre la riduzione dei consumi resta uno dei temi centrali per il sistema produttivo. Secondo l’Energy Efficiency & Green Building Report 2026 del Politecnico di Milano, citato dalla società, nel settore manifatturiero italiano esiste un potenziale di riduzione dei consumi compreso tra il 20 e il 30 per cento.
Quanto pesa l’efficienza nelle fabbriche
Prima ancora di intervenire, bisogna sapere quanta energia consuma davvero un impianto e dove la disperde. White Energy Group lo fa attraverso audit energetici e sistemi di monitoraggio dei processi produttivi.
«In ogni impianto industriale esiste un margine di ottimizzazione inespresso», dice Salvatore Fadda, Head of Origination and Monitoring di White Energy Group. Un dato, spiega, che emerge dalle attività di audit e monitoraggio continuo.
L’analisi segue i flussi energetici e il funzionamento degli impianti, individua le aree sulle quali intervenire e permette poi di verificare nel tempo le prestazioni raggiunte.
Da questi interventi arriva la stima delle 250 mila tonnellate di anidride carbonica evitate in dieci anni di attività.
Per dare una misura al numero, White Energy Group lo confronta con le emissioni annuali di oltre 138 mila automobili di media cilindrata, sulla base del fattore medio di emissione del parco circolante indicato da ISPRA.
La società propone anche un secondo confronto: la quantità di CO₂ evitata corrisponderebbe all’assorbimento di circa 357 mila alberi nel corso della loro vita. In questo caso il riferimento utilizzato è il fattore di conversione del progetto Parchi per Kyoto di Legambiente.

White Energy, 250mila tonnellate di CO₂ evitate
White Energy Group è una Energy Service Company, o ESCo: progetta e realizza interventi per ridurre i consumi energetici delle aziende e, a seconda del contratto, può finanziarli assumendosi parte del rischio legato al risultato.
«La transizione energetica non deve essere considerata soltanto un costo, ma può diventare una leva di competitività», dice Gianluigi Mele, amministratore delegato di White Energy Group.
Per Mele il punto è riuscire a ridurre consumi ed emissioni senza mettere in secondo piano i conti dell’impresa. «Il nostro obiettivo è dimostrare agli imprenditori che si può decarbonizzare proteggendo i margini».
Nel modello adottato dalla società, White Energy progetta, finanzia e realizza gli interventi di efficienza energetica assumendo, a seconda della formula contrattuale, parte del rischio tecnico, operativo e finanziario.
Il risultato degli interventi viene poi seguito nel tempo attraverso il monitoraggio degli impianti. È qui che si misura la distanza tra il risparmio previsto sulla carta e quello che viene effettivamente ottenuto durante il funzionamento dello stabilimento.
Da Verona agli impianti industriali italiani
White Energy Group è nata a Verona nel 2015. Oggi opera dalle sedi di Verona e Cagliari e conta venti professionisti.
In questi dieci anni l’attività si è concentrata soprattutto sull’efficientamento degli stabilimenti industriali: dal recupero dell’energia termica all’ottimizzazione dei consumi, fino all’integrazione delle fonti rinnovabili.
Nel 2025 il gruppo ha avviato anche la sua prima Comunità Energetica Rinnovabile ad Arena Po, in provincia di Pavia.
Il bilancio diffuso in occasione della Giornata Zero Emissioni mette insieme oltre 250 progetti industriali e più di 150 clienti. È sulla base degli interventi realizzati dal 2015 che White Energy Group ha calcolato la stima complessiva delle oltre 250 mila tonnellate di CO₂ evitate.
