Valdegamberi: è ora di finirla, altrimenti non voto l’assestamento di bilancio
Il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi, di Futuro nazionale, solleva un problema che sulle pagine de L’Adige è evidenziato da anni: lo squilibrio tra il Veneto orientale del triangolo Padova-Venezia-Treviso e quello occidentale di Verona e Vicenza.
Valdegamberi, in occasione dell’assestamento di bilancio, rileva questo squilibrio e avvisa la maggioranza che non lo voterà in assenza di precise garanzie sui finanziamenti destinati in modo omogeneo a tutte le province.
Il Veneto orientale fa sempre la parte del leone
E fa degli esempi di quello che accade: «160 milioni di euro per appena 4 chilometri della Strada del Santo, con 30 milioni vincolati fino al 2030, e altri 11 milioni per la Superstrada Pedemontana Veneta. Intanto, in altre Province del Veneto, opere strategiche attese da anni continuano a restare senza risorse e senza tempi certi. È questa l’idea di sviluppo equilibrato del Veneto?»
«Sia chiaro: non sono contrario agli investimenti – continua Valdegamberi-. Sono contrario a un Veneto a due velocità, dove per alcune opere si trovano risorse ingenti mentre altri territori continuano ad aspettare risposte che non arrivano.

«Il Veneto non si ferma a Padova e Treviso. Tutte le Province hanno diritto alla stessa attenzione, alla stessa dignità e a risposte concrete sulle proprie infrastrutture!», dichiara il consigliere regionale di Futuro Nazionale».
«Alla Giunta chiedo impegni precisi, finanziamenti individuati e scadenze verificabili per le opere strategiche di tutto il territorio regionale. Il mio voto sull’assestamento di bilancio non è scontato. Senza garanzie concrete, finanziate e verificabili per le altre Province, voterò contro.
Le risorse pubbliche appartengono a tutti i veneti e devono rispondere alle esigenze dell’intera Regione. Non esistono territori di serie A e territori di serie B».
