( Francesca Romana Riello) Il direttore di Endocrinologia di Borgo Trento presiederà la SID per il prossimo biennio. Tra le priorità, prevenzione e accesso alle nuove cure.

Riccardo Bonadonna è il nuovo presidente nazionale della Società italiana di diabetologia (SID). Direttore dell’unità di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del metabolismo di Borgo Trento e docente di Endocrinologia all’Università di Verona, guiderà la società scientifica per i prossimi due anni.

Tra le priorità del mandato ci sono la diagnosi precoce, il sostegno alla ricerca indipendente e l’accesso equo alle terapie innovative. Per la prevenzione, Bonadonna richiama la necessità di intervenire sulle condizioni in cui le persone vivono e lavorano.

La prevenzione fuori dagli ambulatori

«Il diabete di tipo 2 e l’obesità non possono essere affrontati esclusivamente attraverso le scelte individuali», afferma il nuovo presidente.

Sul rischio di malattia incidono, ricorda Bonadonna, le disuguaglianze socio-economiche, l’urbanistica, l’organizzazione del lavoro e la disponibilità di spazi per l’attività fisica.

«La SID vuole contribuire a orientare le politiche pubbliche verso modelli di società che rendano più facile, per tutti, vivere in salute», spiega.

Bonadonna alla guida dei diabetologi italiani
Riccardo Bonadonna

Bonadonna alla guida della SID

L’accesso alle nuove cure sarà uno dei temi del biennio. Bonadonna chiede di prepararsi all’arrivo dei trattamenti previsti per il diabete di tipo 1, affinché il loro costo non escluda una parte dei pazienti.

«Nei prossimi cinque anni assisteremo all’arrivo di terapie capaci di cambiare profondamente la storia naturale del diabete di tipo 1», prevede il presidente.

Il costo dell’innovazione

«Il prezzo dell’innovazione non deve diventare una barriera al diritto alla cura. È necessario prepararci fin da ora affinché possano beneficiarne tutti i pazienti», conclude Bonadonna.