(di Antonella Traina) Il cane e la relazione uomo-animale come strumento di benessere e crescita personale. Questo l’obiettivo del progetto “Liberi di aiutare -Un varco di Luce”, organizzato da Liberi Liberi e Progetto Serena Aps e dedicato a chi sta facendo un cammino dentro i servizi di salute mentale.
Articolato in una serie di lezioni, prenderà il via sabato 7 novembre, dalle 9 alle 12 nelle sale della 5ª circoscrizione si tratta di un corso per diventare Dog sitter ed educatore Cinofilo, con attestato finale e, quindi, possibilità concrete di lavoro nel futuro.
Il primo modulo, dedicato alla formazione all’avviamento professionale, è rivolto ai ragazzi in affidamento ai centri di salute mentale e si propone appunto il conseguimento degli attestati professionali, offrendo così reali opportunità di inserimento formativo e lavorativo.

Il secondo è centrato sulla Pet Therapy ed sull’esperienza relazionale e vede come partecipanti i ragazzi con situazioni di maggiore fragilità o patologie più complesse.
Questoprogetto nasce sulla scia del grande successo riscosso dal precedente, rivolto ai ragazzi delle comunità per tossicodipendenti.
La relazione con un cane fa bene
Si è visto che la relazione con un cane favorisce la fiducia in sé stessi, l’autostima, la responsabilizzazione e lo sviluppo delle capacità relazionali.
«Il progetto parte da un principio fondamentale – spiegano gli organizzatori – quello che ogni persona, indipendentemente dalle proprie difficoltà, possegga risorse e potenzialità che possono essere valorizzate attraverso esperienze positive, inclusive e capaci di restituire fiducia e motivazione». E la relazione con il cane, basata sulla comunicazione, sul rispetto e sull’assenza di giudizio, diventa così uno strumento per riscoprire le proprie capacità, costruire legami e sperimentare nuove opportunità di partecipazione sociale.
In rappresentanza delle istituzioni alla partenza de progetto saranno presenti il dott. Imperadore, capo del Dipartimento di Salute Mentale, Francesca Gomez, responsabile delle strutture riabilitative della Salute Mentale, Camillo Smacchia, dirigente SERD, Raimondo Dilara, presidente della Quinta Circoscrizione del Comune di Verona, Marco Rigo, vicepresidente Proloco Verona, Roberto Zampieri, fondatore Progetto Serena e Massimo Garonzi, referente del Progetto Serena e Nicola Ion, coordinatore regionale di Liberi Liberi Art. 27.
Per Liberi Liberi Art. 27 e ProgettoSerena, il progetto “Liberi di Aiutare – Un Varco di Luce” rappresenta un ulteriore passo verso una comunità capace di accogliere le fragilità senza pregiudizi e di offrire occasioni concrete di crescita. L’obiettivo non è soltanto trasmettere conoscenze cinofile, ma creare un’esperienza nella quale i partecipanti possano sentirsi accolti, valorizzati e protagonisti del proprio percorso. Aiutare significa anche creare le condizioni affinché ciascuno possa ritrovare fiducia nelle proprie possibilità e guardare al futuro con nuove prospettive. La presenza dei rappresentanti dei servizi sanitari, delle istituzioni territoriali e delle realtà associative testimonia l’importanza della collaborazione tra i diversi soggetti impegnati nella costruzione di percorsi di inclusione e sostegno.Un progetto che mette al centro la persona.
