Guardate questa foto. Secondo voi uno che s’impacchetta la macchina in questo modo che intenzioni ha? Di sicuro non tornerà dopo un’ora per ripartire. Nè il giorno dopo. né dopo 2/3 giorni.
E allora una domanda sorge spontanea: quando finisce la sosta e quando inizia l’occupazione di suolo pubblico?
Sosta, fermata e occupazione del suolo pubblico
Già perché la strada è di tutti. E’ fatta per circolare, per spostarsi da un posto all’altro. Anche per fermarsi, ma allora il conducente dev’essere a bordo o nelle immediate vicinanze della macchina, o per sostare. Ma non per depositarvi un oggetto di proprietà. E quindi neanche un’automobile. Questo per una questione di diritto e di principio, antecedente il cronico problema della difficoltà della sosta.
Solo che il codice della strada s’è dimenticato questo problema. Non stabilisce quanto deva durare la sosta per essere tale e per non sconfinare nel reato di occupazione di suolo pubblico. Elementare no?

E pensare che il governo ha aggiornato proprio quest’anno il Codice della Strada. Ma si son dimenticati questo piccolo particolare. Che non è poi così piccolo, visto che investe una questione di diritto che riguarda la proprietà pubblica, il suo uso e abuso.
Nel settembre del 2024 Massimo Mariotti, capogruppo di FdI al Consiglio comunale di Verona, aveva rappresentato il problema all’amministrazione comunale chiedendo con un’apposita interrogazione se non intendesse normare, almeno per quel che concerne il territorio comunale, la durata massima della sosta.
Ma consapevole che il tema è di spessore giuridico aveva anche coinvolto i parlamentari veronesi invitandoli ad agire a livello legislativo per colmare questa lacuna. Dal comune nessuna risposta. E neanche in occasione dell’aggiornamento del Codice della strada.
