In caso contrario l’alternativa alla macchina elettrica era quella a pedali
Svolta per l’industria automobilistica e cambio di rotta sul divieto di immatricolazione delle nuove auto con motore endotermico previsto dal 2035. Lo annuncia l’europarlamentare veronese Flavio Tosi dopo il voto in commissione Ambiente del Parlamento europeo.

«Grazie al lavoro negoziale portato avanti dal collega Massimiliano Salini e all’impegno di Forza Italia, l’accordo raggiunto supera di fatto il divieto», afferma Tosi, sottolineando come l’intesa introduca maggiore flessibilità per i costruttori e consenta di valorizzare diverse soluzioni tecnologiche: dai motori tradizionali e ibridi ai veicoli alimentati con carburanti rinnovabili, riconosciuti come a zero emissioni ai fini del regolamento.

Un po’ di respiro per l’automotive in crisi
L’accordo prevede inoltre condizioni più sostenibili per il comparto dei furgoni e strumenti di sostegno alla filiera europea dell’acciaio.
«Abbiamo dimostrato che la transizione ecologica non può trasformarsi in una deindustrializzazione dell’Europa. La decarbonizzazione deve procedere insieme alla tutela della competitività, degli investimenti e dell’occupazione, senza imporre una sola tecnologia», prosegue l’europarlamentare, annunciando che Forza Italia continuerà a sostenere questa linea anche in plenaria.
Per Tosi, l’intesa rappresenta «la difesa dell’automotive europeo, delle imprese, dei lavoratori e della libertà di scelta dei cittadini».
