I soliti teppisti distruggono un altro canestro a Porta Catena: ora siano chiamati i genitori a risarcire Verona

(di Bulldog) La mamma degli imbecilli è sempre incinta. E solo degli imbecilli, dei teppisti senza né arte né parte, possono aver distrutto per l’ennesima volta un canestro al campo di basket della Dante Alighieri, a Porta Catena, in quello che in tanti progettano possa diventare un polo per uno sport accessibile a tutti, di grande socialità, recuperando terreni oggi demaniali che potrebbero essere riconvertiti in nuovi campi da basket, da beach volley…campi che andrebbero ad aggiungersi a quanto già esistente riportando in vita un tratto suggestivo delle nostre mura, del nostro Adige, e di uno dei quartieri simboli della Città – San Zeno – . Un nuovo spazio per ragazzi e famiglie…

Ma come si può pensare ad un futuro di siffatta natura se ancora oggi dobbiamo confrontarci con dei teppisti che distruggono un bene comune, una struttura sportiva che permette a centinaia di ragazzi veronesi di trovarsi, di giocare a pallacanestro, di allenarsi, di stare all’aria aperta senza pericolo di andare a sbattere contro una macchina o di disturbare i vicini?

Per rimettere a posto questo canestro non ci vorrà forse molto – qualche migliaio di euro – ma questo era un campo rimesso in ordine da poco, con un terreno di gioco nuovo, molto bello, con nuovi tabelloni e canestri. Bisognerà però trovare quei soldi (che sono della collettività), avviare delle pratiche burocratiche. Passeranno giorni, magari settimane, e tutto per un gesto sconsiderato. Bisognerà mettere delle telecamere di sicurezza, cambiare i giri di ronda delle forze dell’ordine… tutti costi in più a causa di ragazzi educati male a casa ed a scuola.

Non so se sarà facile intercettare questi teppisti e portarli davanti alle loro responsabilità. Nel caso, sarebbe auspicabile una punizione anche per i loro genitori: esattamente come nel caso della baby gang del centro guidata da ragazzine, è evidente la totale assenza della funzione genitoriale. Assenti o incapaci, i genitori di questi teppisti dovrebbero risarcire la Comunità di tasca loro. Chissà, magari tornerebbero a fare i genitori per davvero…

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