Era inevitabile che la manovra politica che a Valeggio ha portato alla caduta dell’amministrazione guidata da Alessandro Gardoni ed al commissariamento prefettizio provocasse delle reazioni politiche. La prima si è avuta oggi con la conferenza stampa indetta presso l’Hotel Eden da Fratelli d’Italia, il partito di maggioranza relativa anche in quel comune come in tutto il veronese. 

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A tenerla Ciro Maschio, deputato e presidente provinciale appena riconfermato al Congresso del partito della Meloni, alla presenza dell’ormai ex-sindaco e di molti esponenti della giunta e della sua maggioranza, a cominciare da Franca Benini, riferimento storico della destra valeggiana.

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Maschio ha esordito di essere intervenuto per fare chiarezza in una situazione dove le posizioni dei singoli non sempre coincidono con quelle dei partiti di riferimento. E allora, dice, proprio perché non ci siano dubbi, ha voluto precisare che Fratelli d’Italia sta con Gardoni e qualora l’ex-sindaco decidesse di ricandidarsi alle prossime elezioni del 9 giugno, il partito della Meloni lo appoggerà. Una presa di posizione chiara e decisa, che non lascia spazio ad equivoci.

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E, spiega il presidente di FdI, «anche perché noi non condividiamo la decisione di uscire dalla maggioranza e di conseguenza di far cadere l’amministrazione, non è stata concordata con il partito». E, rispondendo ad una domanda della stampa, ha aggiunto che saranno gli organi competenti di FdI a valutare il comportamento tenuto da alcuni suoi iscritti in occasione della manovra che ha fatto cadere Gardoni.

In ogni caso, ha tenuto precisare il parlamentare della Meloni, «noi di Fratelli d’Italia lavoreremo in questi mesi per tenere unito il centrodestra anche a Veleggio, come siamo facendo nei quasi 50 comuni che a giugno vanno al voto nella provincia di Verona».