Seconda sconfitta consecutiva dell’Hellas. Prende due gol a Firenze

Non sono certo squadre come la Fiorentina o la Lazio quelle con le quali è indispensabile fare punti per raggiungere la salvezza. E perdere a Firenze e a Roma per due domeniche di fila ci potrebbe anche stare. Ma quello che preoccupa è il gioco, l’imprecisione, la mancanza d’intesa fra i giocatori. L’impressione è che il Verona stia tornando indietro. 

Con la Fiorentina il risultato non sarebbe stato impresa impossibile. Il gol dei padroni di casa, a poco meno da un quarto d’ora dall’inizio, poteva essere tranquillamente evitato se Coppola non avesse ‘accompagnato’ fino al tiro il suo avversario, senza neppure tentare di fermarlo. E sempre la giovane promessa pochi minuti dopo ha causato il rigore concesso ai viola per un atterramento in area. Per fortuna un ottimo Montipò ha parato il penalty evitando il raddoppio. Ma non è solo colpa del povero Coppola, che in altre occasioni ha mostrato la sua qualità. Una giornata storta capita a tutti. Gunter e anche Hiens hanno giocato male, con l’attenuante per quest’ultimo di essere fuori ruolo. Il neo-arrivato Hrustic non ha praticamente toccato un palla, completamente ignorato dai compagni. Lasagna non ne ha azzeccata una. Lazovic sulla fascia sinistra non ha potuto fare quello che era solito fare perché privo della spalla. Henry ha segnato con l’unico tiro in porta, ma il gol è stato giustamente annullato per fuori gioco. Tameze inconcludente. Idem tutti gli altri. Un po’ di luce solo quando all’attacco è entrato Kallon, con grande volontà, velocità e voglia di dribblare. Ma tutto inutilmente. Se poi si considera che dopo pochi minuti dalla ripresa la Fiorentina ha palesato di non farcela col fiato, mentre il Verona era in perfetta condizione atletica, le preoccupazioni per il gioco e l’amalgama della squadra diventano ancora più pesanti. E come domenica scorsa con la Lazio il secondo gol è stato preso allo scadere del tempo. Partita da dimenticare al più presto. Cioffi ha tanto, ma proprio tanto da lavorare. Migliore in campo ancora Montipò, che ha fatto delle parate che hanno contenuto il punteggio, anche se qualche responsabilità sul primo gol ce l’ha.

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