Presentata l’annata 2021
Si è chiusa domenica 1 febbraio a Verona la 22ª edizione di Amarone Opera Prima, l’anteprima dedicata al grande rosso della Valpolicella, che ha visto la partecipazione di 67 aziende, circa 400 operatori del settore e 1.500 enoappassionati.
Organizzata dal Consorzio vini Valpolicella, la manifestazione ha acceso i riflettori sull’Amarone 2021, che si presenta sul mercato come un’annata equilibrata, elegante e di prospettiva, confermando l’elevato profilo qualitativo della denominazione.
L’edizione 2024 si è distinta per un format speciale, con una vera e propria staffetta di eventi tra le Gallerie Mercatali e la Camera di Commercio di Verona, in un percorso che ha voluto unire vino, cultura e grandi appuntamenti istituzionali. Al centro del racconto anche la recente iscrizione della Cucina italiana nel Patrimonio immateriale dell’Unesco e il legame con le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, che vedranno Verona protagonista grazie all’Arena, sede di alcuni eventi ufficiali.

Proprio l’Amarone ha rappresentato il fil rouge di un podio tutto al femminile, che ha animato uno dei momenti più significativi della tre giorni. A confrontarsi sono state Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, Deborah Compagnoni, leggenda dello sci e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, una stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso.
Con la chiusura dell’anteprima, il Consorzio vini Valpolicella avvia ufficialmente anche il programma di promozione 2026 della denominazione, un piano che assorbe quasi il 76% del bilancio complessivo. Ad aprire il calendario saranno tre appuntamenti fieristici internazionali di primo piano: Wine Paris (Parigi, 8-10 febbraio), Prowein (Düsseldorf, 15-17 marzo) e Vinitaly (Veronafiere, 12-15 aprile).
