Dalle criticità sull’asse del Brennero alla carenza strutturale di autisti, passando per infrastrutture non più adeguate ai volumi attuali di merci: è un quadro in evoluzione quello emerso dall’incontro tra l’assessore regionale ai Trasporti, Mobilità e Lavori pubblici Diego Ruzza e la giunta allargata di Confimi Industria Veneto, Confimi Apindustria Verona e Confimi Apindustria Vicenza.
Un confronto che ha posto le basi per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente su logistica e trasporti, un ambito ritenuto strategico in una fase economica in continua evoluzione. L’appuntamento si è svolto nella sede della Gagliano Marcati Srl di Sona, azienda guidata da Pietro Marcato, presidente del Settore Alimentari di Confimi Apindustria Verona, che ha ospitato i lavori.
BRENNERO STRATEGICO PER DIFENDERE L’EXPORT
Ad aprire il confronto è stata Maria Carlesi, presidente di Confimi Industria Veneto (a questo link i dettagli della federazione regionale): “Mai come oggi le nostre imprese stanno spingendo sull’export, ma lo fanno in un contesto pieno di ostacoli. Verona è il polo logistico del Veneto, ma sconta limiti infrastrutturali che frenano la crescita. Le criticità verso il Nord Europa, in particolare lungo l’asse del Brennero”, ha sottolineato Maria Carlesi, “si sommano all’aumento dei costi del gasolio. Molto positiva da questo punto di vista la disponibilità dell’assessore Ruzza e della Regione Veneto: serve lavorare insieme per semplificare procedure e costi, ma anche per avviare nuove iniziative nell’ambito della formazione degli autisti. La carenza di personale è ormai strutturale e richiede interventi urgenti”.

L’assessore Ruzza ha raccolto le istanze del mondo produttivo, ribadendo la volontà di costruire un percorso condiviso: “L’obiettivo è ascoltare le imprese in questa fase complessa e dare risposte concrete. C’è la piena disponibilità ad attivare un tavolo permanente su trasporto merci e persone, coinvolgendo le categorie. Il Veneto è un nodo logistico cruciale, con l’interporto tra i più rilevanti a livello nazionale ed europeo e inserito in corridoi internazionali strategici”, ha detto.
“Dobbiamo però adeguare le infrastrutture a volumi e mezzi moderni, superando i colli di bottiglia stradali e autostradali e investendo sull’intermodalità. La Regione farà la sua parte, anche in sinergia con l’assessorato alle Infrastrutture”, ha poi precisato. “Il tavolo tecnico permanente rappresenta il primo passo in questa direzione: fare sistema tra istituzioni e imprese per superare le criticità strutturali e difendere la competitività del territorio in uno scenario internazionale sempre più complesso”.
Sulla stessa linea Claudio Cioetto, presidente di Confimi Apindustria Verona, che ha confermato il valore del dialogo istituzionale: “È fondamentale interagire con la Regione. Le merci devono muoversi rapidamente, ma oggi incontrano numerosi ostacoli, a partire dai limiti imposti dall’Austria (a questo link proponiamo gli aggiornamenti alle normative in vigore). Le associazioni devono fare sistema. Ringraziamo l’assessore Ruzza per la disponibilità: lavoriamo insieme perché senza un trasporto efficiente le aziende non hanno prospettive di sviluppo. Servono infrastrutture adeguate e regole chiare”.

E Pietro Marcato ha ribadito l’impatto diretto delle criticità sul sistema produttivo: “Semplificare il transito delle merci lungo il Brennero e rafforzare il dialogo con l’Austria è una priorità. La logistica è un tema trasversale che riguarda tutto il sistema produttivo: Verona e il Veneto sono un hub fondamentale per l’export. Oggi però le difficoltà sono evidenti: dal 2014 a oggi il costo per bancale è raddoppiato. Intanto”, ha concluso, “nei mercati esteri cresce la concorrenza, anche attraverso fenomeni di Italian sounding. Le imprese chiedono risposte concrete per continuare a competere”.
