Alberi abbattuti, grandine, auto sfondate
Paura in città a Verona nel pomeriggio di lunedì 11 maggio quando un violento temporale accompagnato da una probabile tromba d’aria ha colpito Verona e gran parte della provincia, provocando danni diffusi, blackout e pesanti disagi alla circolazione. Il maltempo si è abbattuto sulla città intorno alle 18:30, trasformando in pochi minuti strade e quartieri in uno scenario di emergenza, con l’acqua che non riusciva a fluire nei tombini.

Secondo le prime ricostruzioni meteorologiche, il fenomeno si sarebbe sviluppato da una supercella temporalesca formatasi tra il Lago di Garda e il Veronese. Raffiche di vento superiori ai 100 km/h, pioggia intensa e grandinate improvvise hanno investito numerose aree della provincia, in particolare la Valpolicella orientale, la Lessinia, la Bassa Veronese e i dintorni di Legnago.
Le immagini diffuse sui social mostrano alberi piegati dalla forza del vento, detriti sollevati in aria e strade completamente invase dall’acqua. In città, soprattutto nei quartieri di Borgo Trento e nelle zone periferiche, si sono registrate decine di cadute di alberi e rami, con auto danneggiate e traffico paralizzato. Diversi sottopassi sono finiti sott’acqua, causando rallentamenti e chiusure temporanee.
La grandine, caduta con forte intensità in varie località, ha provocato danni a tetti, automobili e coltivazioni agricole. Alcuni agricoltori hanno segnalato serre distrutte e campi pesantemente colpiti nel giro di pochi minuti.
Le autorità e i Vigili del Fuoco sono intervenuti in numerosi punti della città per mettere in sicurezza le aree più colpite e rimuovere alberi e detriti dalle carreggiate. Tecnici comunali e Protezione Civile stanno lavorando ancora fino a tarda sera per ripristinare la viabilità e verificare eventuali danni strutturali più importanti.
Fortunatamente, al momento non risultano vittime né feriti gravi, ma i danni materiali appaiono ingenti. La perturbazione che ha investito Verona rientra in una più ampia ondata di maltempo che nelle ultime ore ha colpito gran parte del Nord Italia, con fenomeni estremi segnalati anche in altre zone del Veneto.

Ormai queste bombe d’acqua stanno diventando una costante ed è quindi necessario programmare opere di assesto idrogeologico del territorio e delle strade, che però non appaiono, al momento, nei piani comunali.
Per tutta la giornata di martedì il Comune in sinergia con AMIA ha predisposto la chiusura di tutti i parchi cittadini. La misura si è resa necessaria per ripristinare condizioni di sicurezza.
A pochi minuti dal forte evento meteo, il personale dell’area Verde si è mobilitato richiamando in servizio anche le unità reperibili. Man forte è arrivata anche dal personale Servizi e sono già in corso i primi interventi di sgombero e messa in sicurezza, in sinergia con vigili del fuoco e forze dell’ordine. In corso anche il ripristino di cassonetti e bidoni che le raffiche – superiori anche ai 70chilometri orari – hanno spostato di svariati metri.
Le operazioni proseguiranno anche domani e, con tutta probabilità, anche nei giorni successivi. Per la riapertura in sicurezza dei parchi gioco e dei parchi cittadini, infatti, è necessario una volta ultimati gli interventi più urgenti, effettuare controlli e verifiche di sicurezza per accertare che non ci siano rami o addirittura alberi pericolanti.
