(di Francesca Romana Riello) Province, il Veneto chiede più peso istituzionale: Flavio Pasini a Roma per l’assemblea nazionale UPI: “Servono risorse certe per scuole e strade”
Oltre duecento delegati da tutta Italia, un nuovo presidente nazionale eletto e un documento programmatico approvato all’unanimità: l’Assemblea generale dell’UPI, l’Unione delle Province italiane, riunita ieri a Roma, ha segnato il cambio al vertice nazionale e ha rimesso al centro le richieste di rafforzamento che le Province portano avanti da anni. La delegazione veneta era tra le più numerose, guidata dal presidente di UPI Veneto e della Provincia di Verona Flavio Pasini, vicepresidente vicario nazionale dell’Unione.
Nel corso dei lavori è stato eletto nuovo presidente nazionale Enzo Lattuca, presidente della Provincia di Forlì-Cesena. Pasini ha aperto e moderato la parte centrale dell’assemblea, gestendo il passaggio istituzionale tra il presidente uscente Pasquale Gandolfi e il nuovo vertice. Ha poi rivolto a Gandolfi un ringraziamento “per il lavoro svolto in questi anni con equilibrio e spirito di servizio”.
Il documento approvato all’unanimità fissa le priorità per la fine della legislatura: viabilità, edilizia scolastica, manutenzione del territorio, coordinamento tra enti locali. Tra i punti anche la richiesta di reintrodurre la Giunta provinciale e di riallineare le scadenze dei mandati degli organi provinciali, per stabilizzare la governance di enti che negli ultimi anni hanno visto aumentare competenze e responsabilità senza un rafforzamento reale della struttura amministrativa.

Province, il Veneto chiede più peso istituzionale
In Veneto le Province gestiscono migliaia di chilometri di strade e gli edifici scolastici superiori distribuiti su territori molto diversi tra loro. Da Roma è arrivata la richiesta di un quadro normativo più stabile e di risorse adeguate rispetto alle funzioni oggi in carico agli enti provinciali.
Con la prossima legge di Bilancio in avvicinamento, il dossier si fa più urgente. Le Province chiedono maggiori investimenti per la sicurezza degli edifici scolastici e per la manutenzione della rete viaria: in Veneto, dove la rete infrastrutturale provinciale è estesa, i ritardi su entrambi i fronti hanno ricadute dirette su studenti e pendolari.
Alla delegazione veneta hanno partecipato, oltre a Flavio Pasini, i presidenti delle Province di Vicenza Andrea Nardin, di Treviso Marco Donadel, di Rovigo Enrico Ferrarese e di Belluno Marco Staunovo Polacco, insieme a rappresentanti di Padova e numerosi consiglieri e amministratori locali.

Scuole e strade al centro del confronto
Nel suo intervento Pasini ha indicato come priorità la sicurezza delle scuole e delle strade provinciali, collegandole alla necessità di risorse stabili e a un ruolo più definito nel raccordo tra Comuni e Regione.
“L’Assemblea di oggi ha confermato con forza la volontà delle Province italiane di continuare un percorso di rafforzamento istituzionale indispensabile per dare risposte concrete ai territori”, ha dichiarato. “Le priorità approvate rappresentano temi centrali anche per il Veneto: dalla sicurezza delle scuole e delle strade provinciali alla necessità di risorse certe, fino alla valorizzazione del loro ruolo strategico nel coordinamento tra Comuni e Regione”.

