Dall’11 luglio al 1 agosto 2026 il parco di Villa Balladoro torna a trasformarsi in un palcoscenico all’aperto per la rassegna di teatro estivo “Baladòro d’istà”, promossa dall’Amministrazione comunale con la direzione artistica dell’Associazione Quinta Parete. È stato presentato in questi giorni in Municipio il palinsesto che vede cinque appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, che alterneranno spettacoli per bambini, commedie brillanti e produzioni in dialetto veronese. La rassegna si conferma uno degli eventi culturali estivi più attesi della provincia veronese.

Il commento della sindaca Tedeschi, dell’assessore alla cultura Vaiente e del direttore artistico Martinelli

“Siamo orgogliosi di restituire un appuntamento così amato, che abbiamo sempre voluto a ingresso gratuito – sottolinea la sindaca Roberta Tedeschi – “Baladòro d’istà” non è solo cultura, ma un’importante occasione per far conoscere il nostro patrimonio storico più importante, Villa Balladoro”. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Nicolò Vaiente: “Vogliamo che la cultura sia un collante per la nostra comunità e uno strumento di attrazione turistica sostenibile. Questa rassegna trasforma un parco storico in un luogo vivo di aggregazione, pensato per unire tutte le generazioni – dai bambini agli anziani – nella bellezza della condivisione all’aria aperta”. Il direttore artistico Federico Martinelli di Quinta Parete aggiunge: “La risposta entusiasta del pubblico conferma il valore di questo progetto. Invitiamo le famiglie a spegnere la televisione per riscoprire il piacere autentico dello spettacolo dal vivo e delle risate condivise”.

Già avviato l’iter per il restauro della Betsabea all’interno del parco della Villa

Villa Balladoro guarda però anche al futuro con il restauro della cd. “Betsabea”. La rassegna teatrale, infatti, non è l’unico investimento dell’Amministrazione Tedeschi nel parco di Villa Balladoro. È già avviato, in coordinamento con gli uffici comunali e la Soprintendenza archeologia di Verona, l’iter per il recupero della “Betsabea”, l’edicola romantica situata al termine del viale principale del parco Balladoro, un tempo cornice di numerose attività culturali e spettacoli e purtroppo vandalizzata qualche anno fa. Costruita nella prima metà dell’Ottocento, la struttura — che conserva un affresco originale di “Susanna al bagno e i Vecchioni” — è parte integrante del disegno del giardino voluto dal conte Giovan Battista Balladoro (1793–1857), che trasformò il vecchio brolo agricolo in uno dei parchi storici più significativi del territorio veronese.

“Il recupero dell’edicola e del suo affresco – precisa la sindaca Tedeschi – rappresenta per la nostra Amministrazione un impegno concreto di tutela del patrimonio pubblico, che si affianca alla corposa programmazione culturale di Povegliano, con l’obiettivo di restituire ai cittadini uno spazio storico interamente valorizzato e, nello stesso tempo, di essere punto di riferimento per i tanti turisti che in questi anni hanno scoperto le bellezze del nostro paese”. 

Il programma, con ingresso libero, della rassegna teatrale

  • 11 luglio, ore 20:45 – “Il dono più grande”  |  Compagnia Mereketenghe – Spettacolo per bambini fino a otto anni e famiglie: attraverso gioco e teatro affronta i temi della cura e della solidarietà, per raccontare ai più piccoli quanto conti ogni piccolo gesto.
  • 12 luglio, ore 21:15 – “Finché vita non ci separi”  |  Compagnia Castelrotto – Commedia di Gianni Clementi ambientata nella provincia veronese: una girandola di situazioni esilaranti e surreali tra i frenetici preparativi di un matrimonio e gli imprevisti che inevitabilmente arrivano.
  • 18 luglio, ore 21:15 – “Un babbeo geniale”  |  Compagnia La Bottega – Commedia brillante ricca di equivoci: il protagonista Tommaso ama tormentare le persone che ritiene poco intelligenti, ma l’incontro con la vittima designata Gino ribalterà completamente i suoi piani.
  • 25 luglio, ore 21:15 – “L’Ulissea, secondo me”  |  Compagnia El Gavetin – Nuova produzione liberamente ispirata all’Odissea di Omero: le avventure di Ulisse, dalla guerra di Troia al ritorno a Itaca, vengono ripercorse con ironia, coinvolgimento del pubblico e rigorosamente in dialetto veronese.
  • 1° agosto, ore 21:15 – “Don Gervaso, parroco per caso”  |  Compagnia La Nogara – Commedia degli equivoci basata su scambi di persona e inganni: un uomo in fuga da debiti e dalla moglie si finge prete in un albergo, scatenando situazioni esilaranti.