Amia e i sindacati Fp-Cgil, FIT-Cisl, UilTrasporti e Fiadel reagiscono all’ aggressione fisica a un operatore di sabato scorso in zona Stadio al mercato mentre svolgeva il proprio lavoro e che gli ha causato una prognosi di una settimana.
Fatto molto grave anche se isolato. Tuttavia, il clima di intolleranza nei confronti di chi opera quotidianamente sulla strada, impegnato nella gestione dei rifiuti urbani e nella cura del verde pubblico, sfocia spesso in aggressioni verbali, per non parlare delle offese veicolate via social. Gli esempi sono numerosi e spaziano dagli insulti nei confronti di un netturbino intento a svuotare un cestino a bordo strada da parte di un automobilista, domenica scorsa, alle invettive di cui più volte sono stati oggetto ispettori, tutor, operatori ecologici dell’AMIA Verona intenti a svolgere il proprio dovere.
Esattamente come sta accadendo ai danni dei sanitari nei Pronto Soccorso, e degli autisti del trasporto pubblico. È inoltre in fase di stesura un protocollo tra le parti che fornisca puntuali indicazioni ai dipendenti su come agire di fronte a questi episodi, al fine di minimizzare e ridurre ogni tipo di rischio.
Roberto Bechis, presidente di AMIA, definisce inaccettabili simili episodi e ricorda che “i nostri dipendenti, tutti eseguono attività fondamentali per la collettività. Dall’amministrativo all’operatore sulla strada, il loro è un servizio che molti svolgono su turni diurni e notturni 7 giorni su 7”.
