(di Francesca Romana Riello) Oltre venti spettacoli, sette rassegne e sei mesi di programmazione, dal 27 ottobre al 30 aprile: è la nuova stagione 2026/27 del Teatro Ristori. Prosa, jazz, incontri d’autore, musica barocca, spettacoli per i più giovani e il ritorno degli appuntamenti di dicembre si affiancano quest’anno a progetti che portano il nome del teatro fuori dalle sue mura, fino alle dimore del vino con i Calici di Jazz dell’estate 2027. A gestire il Ristori e lo Spazio San Pietro in Monastero è CREA Impresa Sociale, società strumentale di Fondazione Cariverona, che affianca alla programmazione tradizionale formazione, progettualità culturali e iniziative diffuse sul territorio.
Il cartellone alterna nomi conosciuti e formule meno consuete. Il ritorno della Prosa porta al Ristori Neri Marcorè il 4 e 5 novembre con Mi fa male il mondo, omaggio a Giorgio Gaber e Sandro Luporini diretto da Giorgio Gallione. Il 4 febbraio arriva The Wall_Dance Tribute, rilettura del capolavoro dei Pink Floyd attraverso danza, teatro, musica e videoproiezioni. Il 3 aprile tocca ad Alessandro Bergonzoni con Arrivano i Dunque.

Dal jazz a Mercalli, passando per Olivetti
Il jazz apre la stagione: il 27 ottobre sale sul palco il chitarrista Kurt Rosenwinkel con The Remedy Tour. Il 13 novembre arriva il pianista e compositore armeno Tigran Hamasyan, seguito il 29 gennaio da Emma Smith, il 13 febbraio da Michael Mayo e il 20 marzo dal sassofonista portoricano Miguel Zenón, che con Chico Pinheiro celebrerà i cento anni dalla nascita di Antônio Carlos Jobim. Chiude il 30 aprile, nell’International Jazz Day, GeGè Telesforo con Jazz Radio, a metà tra concerto e talk show radiofonico.
Le Serate d’Autore ripartono il 28 ottobre da Luca Mercalli e da una domanda che riguarda direttamente il presente: quali rischi stiamo correndo con la crisi climatica e quanto spazio resta per limitarne gli effetti. Il 16 marzo Jacopo Veneziani porta sul palco illusioni, trucchi visivi e storia dell’arte, mentre il 14 e 15 aprile due serate consecutive sono dedicate a Camillo e Adriano Olivetti, con Laura Curino e Lucilla Giagnoni.
A dicembre tornano le Cene Spettacolo con Sarah Jane Morris il 5 dicembre, Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero il 12 e una serata gospel con le Keynotes Gospel Choir il 18. La domenica è invece quella del Ristori Jazz Club, con tavolini e servizio bar per ricreare un ambiente più vicino ai club che alla platea tradizionale: Olivia Trummer il 6 dicembre, Dario Deidda il 13 e Accordi Disaccordi il 20.

Il Ristori porta la stagione fuori dal teatro
Nell’estate 2027 tornano i Calici di Jazz, questa volta con una formula itinerante nelle dimore del vino, portando così una parte della programmazione fuori dagli spazi tradizionali del teatro.
Anche il Ristori Baroque cambia sede in corso di rassegna. La quinta edizione si apre al Ristori il 17 febbraio con Jordi Savall, viola da gamba e fondatore di Hespèrion XXI, ma gli appuntamenti successivi si trasferiscono nello Spazio San Pietro in Monastero, in via Garibaldi. In programma anche Zefiro, Ensemble Locatelli, Seicento Stravagante, Elisa Citterio e Alessandro De Marchi, fino alla conclusione con I Virtuosi Italiani.
«Questa stagione nasce dalla convinzione che un teatro debba essere un organismo vivo, capace di custodire la tradizione e, allo stesso tempo, di generare nuove visioni», spiega il direttore artistico Alberto Martini, che indica per il Ristori l’obiettivo di uno spazio «sempre più aperto, inclusivo e riconoscibile».
L’apertura riguarda anche l’età del pubblico. Da gennaio debutta Ristori Young, evoluzione della programmazione dedicata alle famiglie. Il 17 gennaio Macbeth – Atto di Sangue, realizzato con Casa Shakespeare, concentra la tragedia nella camera da letto di Macbeth e Lady Macbeth. Il 21 febbraio Viaggio al centro della Terra, per bambini dai sei anni, porta invece Jules Verne sul palco con musica eseguita dal vivo.
Il primo giorno dell’anno resta alla tradizione: il Concerto di Capodanno è affidato ai Virtuosi Italiani diretti da Alberto Martini, con Verdi, Puccini, Rossini e Donizetti e un passaggio anche attraverso le musiche verdiane utilizzate da Nino Rota per Il Gattopardo.

Un teatro da tenere acceso tutto l’anno
Accanto al cartellone, CREA Impresa Sociale, società strumentale di Fondazione Cariverona, porta avanti attorno al Ristori un lavoro che non si esaurisce nelle sere in cui si alza il sipario: formazione, divulgazione, collaborazioni con istituzioni e imprese, attività per le scuole e iniziative sul territorio.
«Il Teatro Ristori e lo Spazio San Pietro in Monastero sono due presidi fondamentali di questo percorso», dice la direttrice generale di CREA Valeria Bosco, per cui la cultura resta uno strumento di partecipazione e di sviluppo del territorio.
Il Consiglio di amministrazione accompagna il lavoro durante l’intero anno. Alessandro Mazzucco, assente alla presentazione, ha fatto arrivare il proprio saluto, mentre un ringraziamento pubblico è stato rivolto anche al formatore Massimo Vignoni, accolto dall’applauso della sala.
La stagione 2026/27 si distribuirà così tra il Teatro Ristori, lo Spazio San Pietro in Monastero e, con i Calici di Jazz, le dimore del vino. Il rinnovo degli abbonamenti partirà il 1° settembre, mentre dal 14 settembre saranno disponibili i nuovi abbonamenti e i biglietti singoli.

