Scivolone inaspettato dell’Hellas a Benevento. La squadra di baroni, messa in campo con una formazione discutibile, domina nel 1° tempo ma a segnare al 18° sono i padroni di casa grazie ad un tiro deviato in rete da Edmundson. Dopo 6 minuti Saar pareggia con un’azione personale, ma non basta. Tutti intentativi del Verona sono inconcludenti. Non cos’ il Benevento che al 14 con un gran tiro di Okereke torna in vantaggi. Il gol ha l’effetto di una doccia fredda, tanto che dopo soli 6 minuti arriva il terzo gol. I cambi decisi da Baroni, come la formazione iniziale, sono tutti sbagliati. Oltretutto quel morale con il quale i ragazzi erano scesi in campo sull’onda del successo-goleada con l’Arezzo, è andato subito sotto i piedi appena preso il primo gol. E torniamo alla famosa psicologia tanto curata dal mister.

Speriamo che quello di Benevento sia solo uno scivolone
Se la differenza non l’ha fatta la qualità, che indiscutibilmente avrebbe dovuto far pendere il risultato dal parte del Verona, è evidente che la causa della bruciante sconfitta è dipesa dalla scelta tattica. Non si capisce perché Suslov, ad esempio, non sia sceso in campo dall’inizio, nè la scelta di inserire Kastanos e Harroui, lenti nella manovra, quando c’era bisogno di velocità per recuperare. Ed anche altro.
La speranza è che si sia trattato di uno scivolone, non della normalità. Perdere con il Benevento non può essere parte della road map per tornare in serie A.
