Sta arrivando l’estate e con le vacanze l’esposizione al sole che, se oltre certi limiti individuali, può portare a delle scottature, fastidiose se non dolorose, ma soprattutto pericolose perchè aumentano il rischio di melanoma, uno dei tumori della pelle più aggressivi. Specie in giovane età. Ne bastano 5/6, con tanto di vesciche, fra i 15 e i 20 anni per aumentare il rischio anche dell’80% e del 65% per gli altri tumori cutanei.

Melanoma. Triplicati i casi in 20 anni

Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli, studia da molti anni questo tipo di cancro ed è uno dei massimi esperti. Sono i raggi ultravioletti della radiazione solare, spiega, che possono danneggiare il Dna delle cellule epiteliali. Se il danno non viene riparato dal nostro sistema immunitario possono avvenire delle mutazioni genetiche che possono causare vari tumori, fra i quali appunto il melanoma. Tanto peggio se il danno avviene in giovane età. Ascierto spiega che è uno dei principali tumori che si manifestano sotto i 50 anni. Negli ultimi 20 anni la sua incidenza è passata dai 6.000 casi del 2004 agli oltre 17.000 stimati nel 2024. Il melanoma si può prevenire. Le raccomandazioni sono le solite. Quando ci si espone al sole bisogna esagerare, usare creme solari a protezione +50 evitando le ore centrali della giornata