Claudio Beccalossi) Semplicemente allucinante nella sua estrema volgarità, oltre qualsiasi risicata accettazione o scusante “buonista”. Individuata un’incredibile sacca di degrado umano, igienico, ambientale in via delle Coste, nei paraggi di piazzale XXV Aprile, della stazione ferroviaria di Porta Nuova, del Novo Hotel “Rossi”, dell’Ufficio Territoriale 2 dell’Agenzia delle Entrate e di varie sedi d’istruzione (il Liceo Artistico nello stesso comprensorio stradale e gli istituti Tecnico Industriale “Guglielmo Marconi” e Professionale “Enrico Fermi”, in piazzale Romano Guardini).

Nascosta ma… alla luce del sole (o col favore delle tenebre) l’arrogante bassezza di sopravvivenze allo sbando e prive d’uno zero virgola di morale si cela nella boscaglia a destra (direzione via Albere) che s’affaccia su palestre studentesche esterne. Un telone steso tra alberi costituisce una sorta di pudico paravento, una patetica foglia di fico sulle sconcezze che avvengono dietro e sul sudiciume accumulato, con immondizie e scarti di vario genere ed avanzi di rapporti sessuali (una miriade di preservativi colorati) disseminati ovunque, sul sozzo terreno e perfino appesi come trofei agli arbusti attorno.

Alla vista di tanto incredibile scempio è lecito chiedersi chi mai possano essere le persone che “utilizzano” quel miserabile luogo sicuramente infetto per far sesso. Ed è mai possibile che nessuno, percorrendo la frequentata via, si sia mai accorto di quell’improprio e stonato telone, richiamo ad un qualcosa di losco da nascondere dietro?
Tre scimmie (non vedo, non sento, non parlo) a parte, quanto evidenziato impone, più che suggerire, un intervento istituzionale urgente di bonifica igienico-sanitaria ed ecologica. Non solo pratico ma pure etico…

