Sciopero per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro

Giovedì 16 aprile alle 11, sulla scalinata di Palazzo Barbieri, i giornalisti manifesteranno per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da 10 anni e fermo dopo quasi 2 anni di trattativa. L’iniziativa è promossa dal Sindacato giornalisti Veneto, con l’adesione dell’Ordine dei giornalisti regionale e la presenza della segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante.

Si tratta della 3ª giornata di sciopero. Una situazione unica in Italia: mentre l’inflazione ha eroso i salari del 20%, le condizioni di lavoro peggiorano, soprattutto per i nuovi assunti e per i collaboratori, ancora privi di compensi adeguati e di un vero equo compenso.

Il settore editoriale è attraversato da profondi cambiamenti, che incidono direttamente sui lavoratori. Anche in Veneto diverse aziende hanno avviato stati di crisi, favorendo prepensionamenti e nuove assunzioni con condizioni meno sostenibili, nonostante ingenti contributi pubblici ricevuti negli ultimi anni.

I giornalisti garanzia della libertà di stampa

Quella dei giornalisti- spiegano gli interessati- non è una semplice protesta, ma una battaglia per la dignità del lavoro e contro la precarizzazione del futuro. Senza un contratto dignitoso, si indebolisce la professione e con essa un pilastro fondamentale della democrazia.
Non si difendono privilegi, ma diritti, tutele e indipendenza. Il contratto giornalistico tiene insieme due principi costituzionali essenziali: la giusta retribuzione e la libertà di stampa. Senza l’uno, cade anche l’altro.

Di fronte al rifiuto degli editori di aprire un confronto reale, la categoria sceglie la piazza. E chiede a tutti di esserci, come ogni giorno l’informazione è al servizio della società dando voce alle sue istanze.