Nel calcio non basta la buona volontà. Ci vuole anche la qualità. Poi vengono l’impegno, la determinazione, il coraggio, la grinta.
A Torino i ragazzi di Paolo Sammarco ce l’hanno messa tutta, stavolta. Niente da dire. D’altra parte, perso per perso, tanto vale giocarsela senza tanti patemi d’animo. La B è ormai assicurata e allora, hanno pensato, giochiamo in scioltezza e magari ci possiamo portare a casa 3 punti per salvare l’onore.

E così il Verona ha dominato per tutto il 1° tempo ed anche per parte del 2°, specie nell’arrembaggio finale. Ma solo dopo 6 minuti è bastato che Edmundsson scivolasse banalmente davanti ad un Simeone solo in mezzo all’area perché l’ex di turno portasse in vantaggio il toro con l’unico tiro in porta della 1ª frazione di gara. Poi, dai e dai, al 38° Bowie ha pareggiato sfruttando un duello fisico vinto su un difensore.

Hellas. Non resta che pensare alla B

Poi nel 2° tempo il Torino ha cominciato a premere e al 50° arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa: Obrador riceve sulla sinistra, passa al centro dove Casadei devia in rete.

Nel complesso l’Hellas s’è battuto bene, anche quando si è trovato sotto. Però troppe le imprecisioni, gli errori e le incomprensioni che hanno vanificato come al solito, quando c’è, l’impegno.

Ormai però il pensiero è a che cosa farà la società per la prossima stagione in serie B. Se ci sarà la volontà, soprattutto economica, di risalire