La preghiera del Papa per la pace

Il Papa ieri a S.Pietro è intervenuto con una specifica preghiera per la pace rivolta a Dio e all’umanità. Ma soprattutto ai governanti delle Nazioni.

Già il fatto che il principale punto di riferimento dei cattolici, e comunque una delle maggiori autorità spirituali del mondo riconosciuta anche da laici e altre religioni, abbia ravvisato la necessità di un intervento di tal senso dev’essere un monito per tutti.

La situazione internazionale sta scivolando in una spirare di eventi che può diventare incontrollabile e portare alla catastrofe nucleare se i capi delle potenze coinvolte non si fermano.

A loro gridiamo: fermatevi! – ha detto PrevostÈ il tempo della pace! Sedete ai tavoli del dialogo e della mediazione, non ai tavoli dove si pianifica il riarmo e si deliberano azioni di morte!”.

guerra

E il fatto che a dirlo si un papa americano la dice lunga da dove venga il pericolo. Negli Stati Uniti viene diffusa una pericolosa e anacronistica retorica bellicista anche da parte di certe confessioni religiose come testimoniato dalla scena tra il grottesco ed il ridicolo quando alla Casa Bianca alcuni pastori evangelici hanno attorniato Trump in preghiera per sostenerlo nella sua folle politica bellicista.

Difficile non pensare che Prevost non avesse in mente questa scena quando ha detto “Nel Regno di Dio non c’è spada, né drone, né vendetta, né ingiusto profitto”. “Arginiamo questo delirio di onnipotenza”. Aggiungendo: “viene trascinato nei discorsi di morte persino il Nome santo di Dio”. “Chi prega non uccide e non minaccia la morte”.

“Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro ! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra!”.
 

“Fermatevi! È il tempo della pace! Sedete ai tavoli del dialogo e della mediazione, non ai tavoli dove si pianifica il riarmo e si deliberano azioni di morte!”. “La follia della guerra abbia termine e la Terra sia curata e coltivata da chi ancora sa generare, sa custodire, sa amare la vita”.

Queste le parole del papa americano che devono far riflettere anche il governo italiano.