Pasini spegne la polemica e la riporta nei giusti termini

(o.a.) Scoppia all’improvviso una nuova polemica nella politica veronese. Stefano Valdegamberi, consigliere regionale di Futuro Nazionale, con un comunicato al veleno accusando mia Provincia di Verona, a presidenza leghista, di non sostenere il progetto del famoso Traforo delle Torricelle. “La bocciatura in Provincia della mozione sul traforo Torricelle è un fatto grave, politicamente incomprensibile e profondamente irrispettoso verso il territorio veronese”.
“Ancora più sconcertante è che questa decisione sia maturata non solo con il voto contrario della sinistra, ma anche grazie alla posizione di esponenti della Lega: il voto del consigliere Moretto e l’astensione del Presidente Pasini segnano una frattura evidente tra ciò che si dichiara e ciò che poi si fa nei fatti”.

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Stefano Valdegamberi

Gli risponde l’eurodeputato nonché responsabile provinciale della Lega Paolo Borchia con un violento attacco: ““La Lega è favorevolissima al traforo. Ma è contraria a chi diffonde notizie false”. E prosegue: “Già è difficile dare credito a chi usa un partito per farsi eleggere, cambia casacca e inizia a seminare polemiche strampalate e prive di fondamento: ma le critiche nei confronti del presidente Pasini e della consigliera Moretto sono veramente ridicole e inaccettabili, espresse senza nemmeno aver capito cosa sia successo in commissione”.

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Paolo Borchia

A riportare la questione nei giusti termini ci pensa il presidente della Provincia Flavio Pasini illustrando quello che è successo nella realtà. “Nessun voto contrario, ma solo un rinvio. La mia astensione nella Commissione dove mercoledì era stata portata la mozione per il Traforo a firma dei consiglieri Gaspari della Lega e Negrini di Forza Italia è stata determinata dal fatto che molti consiglieri, tra i quali uno dei firmatari, non si erano presentati. Cosa che ritengo sbagliata. La stessa mozione verrà discussa in altro momento, sperando che i consiglieri siano presenti”.

Nessuna scelta politica quindi né, tantomeno, una presa di posizione contro il Traforo. L’astensione di Pasini è da leggere come una presa di posizione istituzionale per rimarcare il dovere dei commissari di essere presenti alle sedute, specie per argomenti rilevanti come quello del Traforo.

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In ogni caso una tempesta in un bicchier d’acqua per il semplice fatto che se il Traforo non si fa è perché mancano i fondi per realizzarlo. L’amministrazione Tommasi ha infatti deciso di dirottare sul progetto ‘Marangona’ e ad altre opere i 53 milioni destinati a quell’importante infrastruttura necessaria alla mobilità di Verona.