(di Francesca Romana Riello). Torricelle, il traforo all’ordine del giorno: sì quasi unanime.Dopo giorni di polemiche sui giornali veronesi, il traforo delle Torricelle entra ufficialmente nell’agenda della Provincia. Non più solo dichiarazioni e posizioni contrapposte, ma un passaggio formale: il tema è stato inserito all’ordine del giorno dell’assemblea provinciale e approvato con un solo voto contrario, quello del consigliere Mauro Gaspari ( Lega).

È qui che cambia il piano del confronto. Dalla discussione pubblica, spesso frammentata, si passa a una sede in cui le posizioni devono essere messe nero su bianco. Il voto quasi unanime non chiude il tema, ma segna un punto: il traforo torna al centro di un percorso istituzionale.

Torricelle, il traforo all’ordine del giorno: sì quasi unanime
Flavio Pasini, presidente della Provincia di Verona

Dalle polemiche all’aula

La richiesta di inserire l’argomento è arrivata durante l’assemblea provinciale, in un clima ancora segnato dalle posizioni emerse nei giorni precedenti. Il passaggio è stato rapido nei numeri, meno nei significati: portare il tema in aula equivale a riconoscerne il peso politico e territoriale.

Il presidente della Provincia, Flavio Pasini, ha guidato i lavori mantenendo il confronto su un piano istituzionale, evitando che la seduta si trasformasse nella prosecuzione diretta dello scontro mediatico. Un equilibrio non scontato, considerando la natura del dossier.

Torricelle, il traforo all’ordine del giorno: sì quasi unanime

Torricelle, il traforo all’ordine del giorno: sì quasi unanime

Il traforo delle Torricelle resta infatti uno dei progetti più divisivi per il territorio veronese. Mobilità, impatto ambientale, sviluppo urbano: i livelli di lettura si sovrappongono e rendono difficile una sintesi condivisa.

Durante la seduta sono emerse posizioni diverse, ma anche una convergenza di fondo: la necessità di affrontare il tema in modo strutturato. Il passaggio in Provincia, in questo senso, rappresenta un primo punto fermo.

Un tema che supera il capoluogo

Tra gli interventi, anche quello del consigliere comunale Francesco Casella e del sindaco di Buttapietra Sara Moretto, a conferma di un interesse che va oltre il perimetro del capoluogo e coinvolge l’intero territorio provinciale.

Non c’è ancora una decisione nel merito, né un indirizzo operativo definito. Ma il dato politico è chiaro: il traforo torna dentro un percorso ufficiale, dove le posizioni dovranno essere esplicitate e, prima o poi, ricondotte a una scelta.

Dopo il rumore dei giorni scorsi, il confronto si sposta. Dalla polemica alla sede istituzionale. Ed è lì che si giocherà la partita.

Torricelle, il traforo all’ordine del giorno: sì quasi unanime