(di Francesca Romana Riello) Oltre cinquecento partecipanti era il traguardo simbolico che gli organizzatori si erano dati per la prima edizione. Domenica mattina, quando Corso della Vittoria a Legnago è riempito di pettorine tra atleti della competitiva, partecipanti della non competitiva e famiglie della Family Run, quella soglia era già stata superata.

La Giordano Riello Run si è svolta nel centenario della nascita di Giordano Riello, fondatore del gruppo industriale legnaghese. Un evento costruito attorno a una ricorrenza privata ma pensato fin dall’inizio per uscire da quella dimensione: percorso nel centro cittadino, partecipazione aperta e una giornata costruita per riportare persone in piazza.

Alla partenza erano presenti il presidente della Camera Lorenzo Fontana e Elisa De Berti, insieme alle autorità cittadine e agli organizzatori.

Fontana ha collegato il significato della giornata alla figura dell’imprenditore: «È un orgoglio essere qui per ricordare, con la sua famiglia, un grande protagonista della storia imprenditoriale del Paese e del nostro territorio. Giordano Riello è uno di quei nomi che, anche a livello internazionale, sono stati simbolo di una buona imprenditoria fortemente legata alla comunità».

Poi il riferimento all’iniziativa: «Mi congratulo per l’evento che unisce sport, memoria e solidarietà coinvolgendo famiglie, giovani e tanti partecipanti».

Giordano Riello Run, oltre 500 persone per una corsa tra memoria e territorio
Giordano Riello, con le autorità, on Luca Fontana presidente della Camera e Elisa De Berti

Tre generazioni sotto lo stesso striscione, nel centenario del fondatore.

Al momento inaugurale, erano presenti i figli del fondatore dell’Aermec Alessandro e Raffaella Riello il nipote, organizzatore dell’evento, Giordano con gli altri nipoti e pronipoti.

Giordano Riello, nipote del fondatore, ha spiegato che l’idea della manifestazione nasce dal desiderio di trasformare una ricorrenza familiare in qualcosa di aperto alla città.

Questa prima edizione vuole essere la celebrazione di un grande imprenditore, una persona a cui devo moltissimo nel lavoro ma che per me è stato soprattutto un grande faro e un grandissimo nonno. Nel 2026 ricorrono i cento anni dalla sua nascita e abbiamo voluto ricordarlo per quello che era: una persona sempre attenta al sociale e alla comunità».

Giordano Riello, ha richiamato anche il rapporto con la città: «Volevamo creare un momento di aggregazione per tutta Legnago, un territorio nel quale siamo cresciuti e nel quale continuiamo a investire perché crediamo profondamente nella comunità. Un’azienda cresce se qualcuno ha creduto in un territorio, ma cresce anche perché quel territorio ha creduto nella visione di chi l’ha costruita».

A fine mattinata, con oltre cinquecento persone passate per le strade del centro ,Giordano è tornato sulla risposta ricevuta: «Faccio fatica a trovare parole per descrivere quello che ho provato vedendo così tante persone insieme nella nostra città. È stata una giornata vera, fatta di famiglie, bambini, sportivi e persone che hanno scelto di esserci non solo per una corsa ma per condividere un momento di comunità».

Poi uno sguardo in avanti: «Credo che il modo più bello per ricordare qualcuno sia trasformare il suo esempio in qualcosa che continui a generare energia positiva per gli altri. Oggi abbiamo acceso qualcosa di bello. E sono convinto che questo sia solo l’inizio».

Giordano Riello Run, oltre 500 persone per una corsa tra memoria e territorio
Elisa De Berti, Giordano Riello e il sindaco di Legnago Paolo Longhi

Il percorso e la piazza

La gara principale si è sviluppata su 10,2 chilometri, due giri da 5,1 nel centro cittadino, affiancata dalla Family Run da cinque chilometri.

Il risultato finale, almeno in termini di partecipazione, ha superato le attese della vigilia.Dopo gli arrivi la giornata è proseguita in Piazza Garibaldi con una risottata aperta a tutta la comunità, che ha tenuto il centro vivo anche oltre il momento sportivo e trasformato la corsa in una festa di città.

Dietro all’organizzazione c’è stato il lavoro condiviso tra amministrazione, volontari, Running Dream, associazioni sportive e realtà del territorio.

I tempi sul cronometro sono passati in secondo piano abbastanza in fretta.

In Corso della Vittoria, domenica mattina, a contarsi erano soprattutto le persone.

Giordano Riello Run, oltre 500 persone per una corsa tra memoria e territorio