(di Francesca Romana Riello) Maltempo, notte di lavoro: il temporale è passato in fretta. Le conseguenze, invece, si sono fatte sentire per tutta la notte. Alberi finiti sulle strade, rami spezzati, pali pericolanti e decine di richieste di intervento hanno tenuto impegnati volontari e tecnici nell’ovest veronese e in Valpolicella.

I problemi maggiori si sono registrati tra Bussolengo, Sona, Pescantina, Castelnuovo del Garda e in altri comuni della zona. In alcuni punti il vento ha lasciato dietro di sé una scia di danni che ha richiesto ore di lavoro per essere sistemata.

A coordinare le operazioni è stata l’Unità operativa della Provincia di Verona, in contatto con la Consulta provinciale del volontariato di Protezione civile e con la Sala operativa regionale di Marghera. Nel giro di poco tempo sono stati attivati diversi gruppi di volontari, inviati dove le criticità apparivano più urgenti.

Nella maggior parte dei casi il problema era sempre lo stesso: alberi abbattuti dalle raffiche, rami caduti sulle carreggiate, aree pubbliche da mettere in sicurezza prima che qualcuno potesse farsi male.

Maltempo, notte di lavoro

Con il passare delle ore le segnalazioni hanno continuato ad arrivare. Una dopo l’altra. Ai gruppi locali si sono affiancati anche i volontari dell’Ana Verona e squadre provenienti da Cologna Veneta, San Martino Buon Albergo, Caprino Veronese e Belfiore.

C’è chi ha lavorato per liberare strade secondarie o accessi a proprietà private, chi invece è stato chiamato a intervenire in situazioni più complesse. Una serata lunga, insomma, che in molti casi si è protratta ben oltre la mezzanotte.

Tra gli episodi più delicati c’è stato quello di Palazzolo di Sona. Lungo la statale 11 il vento ha abbattuto un palo telefonico che è finito sulla carreggiata interrompendo il traffico.

L’intervento ha richiesto il lavoro congiunto dell’Unità operativa provinciale, dei Vigili del Fuoco, di Anas e dei tecnici delle telecomunicazioni. Solo dopo la completa messa in sicurezza dell’area è stato possibile riaprire la strada.

Nel frattempo diversi sindaci hanno attivato i Centri operativi comunali e seguito l’evolversi della situazione direttamente sul territorio, accanto a volontari e operatori.

Anche questa mattina, del resto, il lavoro non era ancora terminato. In alcune zone erano in corso ulteriori verifiche e interventi per rimuovere alberi danneggiati o controllare situazioni che richiedevano attenzione.

Maltempo, notte di lavoro

Il grazie ai volontari

Il presidente della Provincia Flavio Pasini ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni.

«Ringrazio tutti i sindaci che hanno attivato i Coc nei propri Comuni e sono stati presenti nei tanti luoghi colpiti dal violento evento atmosferico di ieri», afferma. «La nostra Unità operativa, con l’ingegner Armando Lorenzini, ha lavorato fino a notte fonda in stretta collaborazione con i volontari di Protezione civile, Ana, Forze dell’Ordine, Polizia Locale e Vigili del Fuoco».

Un ringraziamento che Pasini estende anche alle ditte incaricate della manutenzione delle strade provinciali, intervenute per rimuovere alberi e rami caduti.

«A tutti loro va il nostro grazie per il lavoro svolto a tutela della sicurezza della comunità».

Poi il pensiero va alle conseguenze che spesso emergono solo nei giorni successivi.

«Da sindaco conosco bene cosa significhi affrontare situazioni di questo tipo. Quando il maltempo se ne va, i problemi non spariscono automaticamente. Ci sono danni da valutare, attività da ripristinare e famiglie che si trovano a fare i conti con disagi anche importanti».

Per questo il presidente esprime vicinanza ai territori più colpiti, ai cittadini e alle aziende che hanno subito danni.

Una stima definitiva arriverà probabilmente nelle prossime ore. Intanto resta il lavoro di chi, mentre il temporale attraversava la provincia, era già in strada con motoseghe, mezzi e lampeggianti accesi. Un lavoro spesso poco visibile, ma decisivo quando si tratta di riportare le cose alla normalità.

Maltempo, notte di lavoro
Il Presidente della Provincia Flavio Pasini