Dopo che ieri L’Adige ha reso noti i numeri degli agenti della Polizia locale, di quanti sono non idonei a svolgere il lavoro sulla strada e devono restare in ufficio, si apre un dibattito fra i veronesi, increduli. volentieri pubblichiamo un primo contributo di Giorgio Pasetto, esponente dell”Area Liberal’, già consigliere comunale di Verona.

(Giorgio Pasetto) Nel dibattito pubblico sulla sicurezza si sente spesso ripetere la stessa richiesta: servono più uomini, più mezzi, più risorse.Ma una domanda viene posta raramente: le risorse che abbiamo oggi vengono utilizzate nel modo migliore possibile?

Perché ci sono pochi vigili sul territorio

A Verona il corpo della Polizia Locale conta 224 agenti. Di questi, 98 svolgono attività d’ufficio. Significa che quasi il 44% dell’organico non opera direttamente sul territorio.
Il punto non è accusare chi lavora negli uffici. Sarebbe una polemica superficiale e ingiusta. Il vero tema è politico e organizzativo.

In Italia esiste una tendenza sempre più diffusa: strutture pubbliche nate per erogare servizi ai cittadini finiscono progressivamente per dedicare una quota crescente delle proprie energie alla gestione di sé stesse. Procedure, autorizzazioni, adempimenti, modulistica, controlli interni e burocrazia assorbono risorse che dovrebbero essere impiegate nella loro funzione originaria.

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Giorgio Pasetto

La conseguenza è paradossale: aumentano i costi, aumenta il personale, ma il cittadino percepisce meno presenza dello Stato.
Vale per la sanità, dove medici e infermieri passano ore davanti a un computer.
Vale per la scuola, dove gli insegnanti sono sommersi da incombenze amministrative.
Vale anche per la sicurezza urbana.
La domanda che dovrebbe porsi ogni amministrazione è semplice: quante delle attività oggi svolte potrebbero essere digitalizzate, automatizzate o affidate a personale amministrativo dedicato, liberando agenti per il lavoro sul territorio?

Per AREA LIBERAL la politica moderna non consiste nell’aggiungere continuamente nuove strutture, nuovi uffici e nuove spese.
Consiste nel ripensare i processi.
Una città sicura non è quella che spende di più. È quella che utilizza meglio le proprie risorse.

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Per questo proponiamo un audit organizzativo indipendente sulla Polizia Locale di Verona, finalizzato a comprendere:
• quali attività assorbono maggiormente il personale;• quali procedure potrebbero essere semplificate;• quali mansioni potrebbero essere supportate dalla tecnologia;• quanti agenti potrebbero tornare progressivamente a svolgere attività operative.

La vera sfida del XXI secolo non è aumentare la macchina pubblica.
È renderla più leggera, più efficiente e più vicina ai cittadini.
Perché la sicurezza non si misura dal numero di scrivanie occupate, ma dalla presenza concreta delle istituzioni nelle strade, nei quartieri e nella vita quotidiana delle persone.