(Antonella Traina) Aggressione in pieno giorno a Veronetta. Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi giovedì 25, verso le 14,30, vicino a Porta Vescovo, davanti alla filiale UniCredit. Un uomo, che transitava nella zona, è stato avvicinato da un individuo che gli ha chiesto dei soldi. Al rifiuto ha fatto seguito una violenta aggressione fisica. All’arrivo della polizia, chiamata immediatamente dai testimoni, l’aggressore è scappato lasciando l’altro grondante sangue dal volto.  

In seguito, è anche stata chiamata un’ambulanza per soccorrerlo. La polizia ha raccolto le dichiarazioni dell’aggredito e chiamato un’autoambulanza. Dell’assalitore nessuno ha potuto fornire l’identità né rintracciarlo. Si presume, a detta degli abitanti, che sia uno dei tanti individui che gravitano nel mondo della droga e dello spaccio.

Il malessere degli abitanti  di Veronetta

Non è la prima volta che a Veronetta avvengono episodi simili per la presenza di tossicodipendenti e spacciatori. Gli abitanti da anno segnalano il progressivo degrado, nello specifico nell’area limitrofa a porta Vescovo e prossima alle vie XX Settembre e San Nazaro, ma non si sono mai sentiti ascoltati. Hanno raccolto firme, fatto filmati e fotografie di persone che vendevano droga o addirittura “si facevano” sulle porte delle loro case, ma non sono mai arrivate risposte.  

Una petizione al Prefetto con 1000 firme

Nel 2025 mille persone hanno presentato una petizione al prefetto  perché il quartiere fosse sottoposto al controllo delle forze dell’ordine, magari anche col supporto dei militari. Lo scorso maggio il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ha incluso Veronetta nelle Zone Rosse, quelle cioè ad alta sorveglianza. Ma la soluzione non ha lasciato soddisfatti gli abitanti.  

La Zona rossa riguarda l’area al di fuori di Porta Vescovo, dove c’è l’incrocio delle strade via Unità d’Italia, con la circonvallazione e via Fincato, ma è qui all’interno che, negli ultimi tre anni sono aumentati in maniera esponenziale episodi di spaccio”, a parlare è uno dei tanti residenti che però vuole rimanere anonimo.  “Non è mancanza di coraggio nell’esporsi – continua – è che dopo 3 anni siamo stufi. La gente che commette reati è pericolosa, qui li conosciamo di nome uno per uno e loro conoscono noi. Non è compito nostro esporsi”. 

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L’episodio di stamattina sembra confermare quanto dichiarato dagli abitanti e cioè che l’area più rischiosa sia quella antistante piazza Santa Toscana.  

“In questi ultimi anni – interviene un altro abitante – con i lavori condotti in via XX Settembre che era stata bloccata dalle transenne, si era creata una sorta di zona franca, dove spacciatori provenienti anche da fuori Verona venivano per vendere la roba ad acquirenti di ogni dove”. 

“Meno di un mese fa un individuo ha letteralmente vomitato in piazza ovuli di droga che portava nello stomaco” – prosegue – La polizia è arrivata immediatamente ma non ha potuto fare altro che raccoglierli. Abbiamo le fotografie dell’episodio”.  Un episodio che dimostra quanto quella parte del quartiere sia un vero e proprio centro di spaccio con tanto di corrieri.  

“La zona rossa è un palliativo e non risolve un problema che ormai è radicato e richiede un impegno molto maggiore per essere sradicato”.