In carcere il gioielliere che uccise 2 rapinatori in provincia di Cuneo
Mario Roggero, il gioielliere piemontese che nel 2021 a Grinzate, nel cuneese, reagì ad una rapina uccidendo 2 rapinatori è stato condannato a 14 anni. La sentenza è della Cassazione e quindi definitiva. Siccome Roggero ha 72 anni, di fatto, come da lui stesso dichiarato, la condanna equivale all’ergastolo, visto che uscirebbe di galera a 86 anni.
Siamo alla follia. Questa sentenza dimostra che la politica italiana non è stata in grado di fare una legge sulla legittima difesa che tuteli i cittadini onesti che lavorano. Nemmeno adesso che al governo c’è la destra. Una situazione del genere non è più tollerabile, soprattutto alla luce del fatto che ogni giorno si ripetono episodi di violenza su cittadini, donne e uomini, inermi.
Hanno un bel dire i difensori dello status quo legislativo che in uno stato di diritto la difesa dei cittadini è delegata alle forze dell’ordine. Ma in attesa che arrivi la polizia la vittima di una rapina che cosa deve fare? Offrire il caffè ai rapinatori? Aspettare che ti ammazzino o usino violenza a te o ai tuoi familiari?
E’ urgente cambiare la legge sulla legittima difesa estendendola in modo da tutelare i cittadini onesti vittime dei delinquenti ed anche cambiare le regole d’ingaggio degli agenti di polizia.
Solidarietà a Roggero
Tutti gli italiani onesti sono indignati. I primi in ordine di tempo a protestare a Verona sono stati i ragazzi di Casa Pound che hanno affisso uno striscione che recita: “Colpevole di difendere ciò che gli apparteneva, Mario Roggero vittima del sistema.”
“Con questa sentenza si conferma più che mai che in Italia giustizia non è più sinonimo di legge. Lo stato imbelle e una magistratura vendicativa – scrive Casa Pound- preferiscono condannare a anni di carcere un onesto imprenditore colpevole di aver difeso la propria moglie e figlia e la propria attività, piuttosto che arginare il degrado e le violenze che hanno provocato una tale reazione.
Se decine di criminali, spesso stranieri e socialmente pericolosi, sono rilasciati ogni giorno a piede libero, come si può oggi giustificare una tale ingiustizia contro Mario Roggero?
Oggi più che mai la nostra solidarietà va ribadita al gioielliere e alla famiglia tutta. Dove il cielo viene oscurato dalla brutta notizia, speriamo che la vicinanza nostra e di tanti italiani onesti possa essere un piccolo sprazzo di luce per chi oggi è vittima di un sistema marcio, forte con gli innocenti e debole coi criminali.”
Solidarietà anche da Rosanna Conte consigliere regionale della Lega.
“Un verdetto inaccettabile che calpesta il diritto alla sicurezza e ribalta la realtà, trasformando la vittima in carnefice – afferma Conte -. Non si può pretendere che un commerciante di 72 anni, sotto shock per una rapina a mano armata e con la famiglia minacciata di morte, reagisca con il bilancino del farmacista. Chi subisce la violenza e il terrore dentro le proprie mura – commenta Conte – ha il sacrosanto diritto di difendere la propria vita, i propri cari e il frutto di una vita di sacrifici”.
Futuro Nazionale è con Roggero
Andrea Bacciga, avvocato veronese a nome di Futuro Nazionale Verona osserva che “come ha sottolineato il generale Vannacci, il punto politico non riguarda il merito della sentenza, che spetta ai giudici, ma la dinamica che l’ha originata: senza l’irruzione dei rapinatori nella gioielleria, oggi non ci sarebbero né una condanna né due morti. Serve una legittima difesa più ampia, chiara, che non lasci un cittadino onesto in balìa dell’interpretazione di un’aula di tribunale. Non si può passare dall’essere vittima di una rapina all’essere trattato come un criminale”

