Il centro zona franca per i delinquenti
I commercianti del centro storico sono esasperati. Non passa una notte che non avvenga un furto con scasso o una spaccata. Oggi è stato il turno della tabaccheria delle Arche Scaligere, a pochi passi dalla Prefettura dove si svolgono le riunioni del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. A dimostrazione che la situazione è ormai fuori controllo. La notte precedente c’era stata la spaccata al Duchi Café di via Leoni, qualche giorno prima il furto all’Osteria Sottoriva, preceduta dal furto con scasso alla gioielleria di Porta Borsari.
I delinquenti agiscono indisturbati. Gli operatori economici e gli esercenti della zona sono infuriati. Qui non si vede mai nessuno, dicono. La Polizia e i Carabinieri non passano. Dei Vigili neanche l’ombra! Non ne possiamo più. Dobbiamo cominciare a pensare di rivolgerci a qualche agenzia di sicurezza privata!
La misura è colma.
La spaccata è l’ultimo episodio di una lunga serie
Tosi, ex sindaco e deputato europeo, che è sempre stato particolarmente sensibile al problema della sicurezza attacca Tommasi che, a suo avviso, “se ne frega delle politiche sulla sicurezza e così criminalità e bande si sentono liberi di agire come vogliono. Un esempio per tutti: l’amministrazione aveva promesso pattuglie fisse della Polizia Locale in Piazza Cittadella, che sappiamo essere zona ormai controllata da malviventi e sbandati spesso di origine straniera. Ebbene, anzi male, il pattugliamento non c’è, o comunque è molto flebile, qualche passaggio alla mattina e poi stop, quando servirebbe soprattutto di sera e di notte. Ma è così dappertutto, città non presidiata e criminalità incontrollata”.

“Cominciassero, Zivelonghi e Tommasi, a far pattugliare la città e a investire nella vigilanza privata. Tommasi mettesse le risorse sulla sicurezza, anziché per le piste ciclabili anche dove non servono; e utilizzasse i militari come presidio mobile, come fece il sottoscritto con l’operazione Strade Sicure. E apra la Ztl in alcune fasce orarie per far vivere la città e gli esercizi commerciali e quindi prevenire la criminalità”.
Ma il problema è anche a monte. Manca da parte del governo la volontà politica di fare un giro di vite contro la delinquenza e cambiare le regole d’ingaggio di Polizia e Carabinieri che continuano ad avere le mani legati contro i criminali.
