(di Francesca Romana Riello) Fondazione Cariverona finanzia cinque progetti di ricerca applicata sviluppati da imprese veronesi insieme a università e centri di ricerca. Il bando Ricerca & Sviluppo 2026 destina al territorio scaligero 388.850 euro per sostenere iniziative che spaziano dall’intelligenza artificiale applicata alle linee produttive alle microalghe per la cosmetica sostenibile, fino a nuovi sistemi per la gestione dei rifiuti urbani e allo sviluppo di prodotti alimentari più sostenibili. 

L’obiettivo è sostenere progetti capaci di trasformare la ricerca in strumenti concreti per le imprese, favorendo al tempo stesso il lavoro di giovani ricercatrici e ricercatori a stretto contatto con il sistema produttivo.

«Viviamo una fase di profonda trasformazione , osserva il presidente di Fondazione Cariverona Bruno Giordano  nella quale imprese e comunità sono chiamate ad affrontare cambiamenti tecnologici, ambientali ed economici sempre più rapidi. La ricerca genera valore quando riesce a dialogare con le imprese e a risolvere problemi concreti». 

Cariverona investe 389 mila euro: cinque progetti per l’innovazione
Bruno Giordano presidente di Fondazione Cariverona

Cariverona investe 389 mila euro, cinque progetti per l’innovazione

Le cinque iniziative condividono la stessa impostazione: utilizzare la ricerca per affrontare problemi concreti della manifattura, dell’ambiente, dell’agroalimentare e della cosmetica. Tutti i progetti nascono dalla collaborazione tra università e aziende e puntano a ridurre sprechi, migliorare l’efficienza dei processi e sviluppare nuove soluzioni applicabili al sistema produttivo. 

Il primo progetto, NOCOVIS, sviluppato dall’Università di Verona insieme a Qualyco, utilizzerà tecnologie ottiche avanzate e modelli di machine learning per individuare i difetti dei prodotti prima che diventino scarti. L’obiettivo è ridurre rilavorazioni, sprechi di materiale e consumi energetici lungo le linee produttive. 

Anche AgenticMES, sviluppato dall’Università di Verona con Factoryal di San Giovanni Lupatoto, si basa sull’intelligenza artificiale. Il sistema sarà in grado di reagire agli imprevisti della produzione, individuare i colli di bottiglia e suggerire in tempo reale come riorganizzare il lavoro, mantenendo centrale il ruolo degli operatori. 

Con DIAMANTE, realizzato insieme ad AMIA Verona, l’intelligenza artificiale entra invece nella gestione del ciclo dei rifiuti urbani. Il progetto integrerà i dati provenienti dai contenitori, dai mezzi di raccolta e dalle segnalazioni dei cittadini per ottimizzare il servizio, ridurre consumi ed emissioni e rendere più efficace la comunicazione con il territorio. 

Per la cosmetica sostenibile c’è invece ALGAVES, che vede collaborare l’Università di Verona e Asteasier. La ricerca studierà l’impiego di microalghe ingegnerizzate per ottenere sostanze ad alto valore aggiunto, riducendo l’uso di solventi, i consumi energetici e la produzione di residui. 

Il quinto progetto, SUS-ATI, sviluppato dall’Università Politecnica delle Marche con l’azienda veronese Genartis, punta invece sulla filiera agroalimentare. L’obiettivo è studiare componenti del frumento per sviluppare prodotti potenzialmente più adatti alle persone sensibili e valorizzare sottoprodotti come crusca e germe, contribuendo alla riduzione degli sprechi. 

Cariverona investe 389 mila euro: cinque progetti per l’innovazione
Bruno Giordano presidente di Fondazione Cariverona

Innovazione e giovani, la ricerca guarda al futuro

Nel complesso i cinque progetti coinvolgeranno sette imprese e sei ricercatrici e ricercatori under 35 con dottorato di ricerca. Nell’arco dei 24 mesi di attività sono previste 15 pubblicazioni scientifiche, 16 eventi di divulgazione e 13 risultati applicativi, tra prototipi, nuovi processi, prodotti e soluzioni digitali. 

«Da imprenditore so che l’innovazione nasce dall’incontro tra competenze, ricerca e capacità di fare impresa, conclude Giordano . Ambiente, innovazione e competitività non sono obiettivi separati, ma parte dello stesso percorso di sviluppo». Al termine dei due anni Fondazione Cariverona valuterà non solo l’avanzamento delle attività, ma anche la qualità della collaborazione tra università e imprese, l’effettivo utilizzo dei risultati e le opportunità professionali generate per i giovani. Perché la sfida, al di là dei numeri, sarà trasformare la ricerca in innovazione capace di lasciare un segno nel tessuto economico e produttivo veronese. 

Cariverona investe 389 mila euro: cinque progetti per l’innovazione
Bruno Giordano presidente di Fondazione Cariverona